Brindisi, 3 indagati per l'uomo morto durante la risonanza

A finire sotto inchiesta il radiologo, l'anestesista e il medico personale del finanziare in congedo, deceduto mentre si stava sottoponendo alla risonanza magnetica

Brindisi - Sono tre i medici indagati per la morte dell'ex finanziere Luigi Latino, 46 anni, di Brindisi, avvenuta qualche giorno fa mentre l'uomo si stava sottoponendo a una risonanza magnetica nella clinica brindisina Salus. Sotto inchiesta il radiologo della clinica Antonio Di Palma, l'anestesista Vincenzo Rizza e il medico personale di Latino, Giampaolo D'Onofrio, che aveva prescritto l'esame al suo assistito. L'apertura delle indagini nei confronti dei tre, per l'ipotesi di omicidio colposo, è stata decisa dal sostituto procuratore Milto De Nozza che sta verificando se siano stati eseguiti correttamente i protocolli medici previsti per le analisi di questo tipo. Latino aveva accusato un malore pochi istanti dopo che gli era stata iniettata la sostanza di contrasto per la lettura della risonanza. Prima aveva avuto forti conati di vomito; poi le sue condizioni erano rapidamente peggiorando, fino alla morte. Non era la prima volta che Latino veniva sottoposto ad un esame del genere. In precedenza vi si era sottoposto circa due anni fa ma in quella occasione non gli era stato iniettato il liquido di contrasto.