Brindisi bipartisan nel parco «Abbiamo salvato l’Acquasola»

(...) accolta a metà settembre, abbiamo una sentenza del Tar a noi favorevole - spiega l’avvocato Carlo Raggi che ha seguito per conto delle associazioni ambientaliste tutto l’iter dei ricorsi contro il Comune di Genova e la società Sistema Parcheggi-. Il Tribunale amministrativo ha accolto due motivazioni relative alla violazione del Puc e ne ha respinte due, relative al piano paesaggistico provinciale e alle posizioni espresse dalla Sovraintendenza». Le associazioni che hanno fatto ricorso, infatti, hanno puntato proprio su quanto stabilito dal piano comunale: la costruzione di parcheggi all’interno di parchi è prevista nel caso siano funzionali al parco stesso. Inoltre, lo stesso Puc limita fortemente i parcheggi in zone riconosciute di pregio ambientale. «In questo senso- ricorda Raggi- va segnalato come chi ha compiuto la fase progettuale dell’impianto che avrebbe dovuto sorgere all’Acquasola, non avesse neanche pensato a fare accertamenti sull’inquinamento causato dal sistema di areazione».
Festeggiano gli ambientalisti ed anche i politici che hanno sostenuto questa battaglia. C’è il verde Luca Dall’Orto (che fu assessore della giunta Pericu, la stessa che diede l’avallo al progetto del park interrato nel parco) e c’è Aldo Siri, presidente di centrodestra del Municipio centro est contro cui, nelle scorse settimane, alcuni consiglieri comunali di Forza Italia si erano lamentati anche per il suo atteggiamento nei confronti del progetto. «La mia battaglia per salvaguardare il parco è iniziata anni fa quando ero un semplice consigliere di minoranza- ricorda Siri-. Da candidato presidente feci sottoscrivere a tutte le forze politiche che mi hanno sostenuto un programma che prevedeva la nostra opposizione al progetto. E così è stato. La prima delibera del centro est è stata contro il parcheggio dell’Acquasola». Esulta e promette di cucinare caldarroste in una festa che vorrebbe realizzare per ricordare questa vittoria. «Il mio municipio ha deliberato un restyling dell’area per 700 mila euro per il prossimo anno- continua Siri-. Aspettiamo il via libera del Comune».
Nell’euforia c’è chi riporta tutti con i piedi per terra perché la sentenza, le cui motivazioni si avranno tra un paio di settimane, potrebbe essere ancora impugnata al Consiglio di Stato. Ed è così che si muoverà la Sistema parcheggi che su questo impianto era pronta ad investire cifre considerevoli: «La Sistema Parcheggi- si legge in una nota dell’azienda- certa della validità del progetto “Parking Acquasola” in tutti i suoi aspetti, ha deciso di ricorrere nelle Sedi competenti contro la sentenza del Tar. La Società confida nell’accoglimento delle proprie istanze perché ritiene l’opera rispondente a precise e reiterate esigenze espresse in molte sedi e da diverse categorie economiche». Chi, invece, a fare ricorso non ci pensa proprio è la giunta comunale, sostenitrice del progetto per eredità ricevuta che sembra essersi tolta un peso. «Con il cuore non posso che considerarmi contento- sostiene il vice sindaco Paolo Pissarello- perché l’obiettivo della nostra amministrazione è quello di realizzare parcheggi esterni all’area del centro». Questo mentre Gianni Plinio, capogruppo in Regione di An chiede che Burlando revochi il finanziamento di 2,6 milioni per realizzare l’opera. Gli ambientalisti hanno chiesto che il Comune non ripresenti la delibera che dava il via libera al cantiere e che non faccia ricorso al Consiglio di Stato. Richiesta che Pissarello sembra aver recepito in pieno visto che sta già pensando a come risarcire la Sistema Parcheggi permettendogli di realizzare un altro park in altra zona. «Stiamo valutando come alternativa via Casaregis, mentre non potremo realizzare nessuna struttura in piazzale Kennedy perché le aree sono dell’Autorità portuale».