Brindisi Due ragazzine violentate da 4 minorenni

Per cinque mesi sono state violentate da un gruppo di minorenni, baby aguzzini dal volto conosciuto perché vivono tutti nello stesso quartiere, alla periferia di Brindisi. Poi loro, due compagne di scuola, una di 14 anni e l’altra che all’epoca aveva poco più di 13 anni, hanno trovato la forza di confidarsi e raccontare quanto accaduto: sono scattate le indagini e la polizia ha arrestato quattro ragazzi tra i 15 e i 17 anni, responsabili di una serie di abusi dal febbraio al giugno 2008.
Gli investigatori, con l’aiuto di psicologi, hanno portato alla luce una drammatica storia che per lungo tempo è rimasta avvolta dal silenzio innescato dalla paura. La svolta c’è stata grazie alle insegnanti della scuola media frequentata dalle ragazzine. Le docenti hanno notato un comportamento anomalo e uno scarso rendimento: lunghi silenzi, lacrime, persino paura di uscire dalla classe al termine delle lezioni. Le professoresse hanno avvisato le famiglie e si sono rivolte alla magistratura. Sono state violentate più volte per strada, in una zona isolata della città, nel sentiero di un’area incolta, poco distante dall’aeroporto, là dove venivano trascinate da un quindicenne e tre diciassettenni. Gli aguzzini le hanno minacciate persino a scuola quando tentavano di trovare rifugio nell’istituto. «Se non esci sei morta», così c’era scritto su un messaggio sms ricevuto da una delle due amiche.