Brindisi con i ghisa: «Siete i migliori d’Italia»

Gli auguri del sindaco: «Nel ’97 vi ho trovato in una situazione pietosa»

Il Capodanno del sindaco Gabriele Albertini comincia in piazza Beccaria. Dove, accompagnato dall’assessore alla Sicurezza Guido Manca, rende vista al comando della polizia municipale e, come da tradizione, fa via radio i tradizionali auguri ai «ghisa» al lavoro. Nell’occasione annuncia anche la realizzazione della nuova centrale operativa elettronica che grazie a sensori sotterranei, telecamere e semafori intelligenti consentirà di alleggerire il problema del traffico in città. «Nel 1997 - le parole di Albertini ai vigili - vi ho trovati in una condizione pietosa. Eravate inefficienti, indisciplinati, senza organico e mezzi adeguati. Una situazione insostenibile in cui due terzi dei ghisa si occupavano di carte e scartoffie e pochi di sicurezza. Oggi, invece, l’ex questore di Milano e attuale questore di Roma dice che siete la migliore polizia locale d’Italia».
Dopo i ghisa le bande. Si parte dalla sede della Provincia e si prosegue con la Prefettura, l’Arcivescovado, il comando dei vigili e poi Palazzo Marino. A Palazzo Isimbardi è presente anche una delegazione della comunità dello Sri Lanka per ricordare le vittime dello tsunami per cui la Provincia, grazie a Comuni, associazioni, enti e singoli cittadini, ha già raccolto 350mila euro. Soldi che serviranno per costruire una scuola a Negombo e per riedificare il villaggio di Kalamulla. Per completare i lavori servono ancora fondi e il presidente Filippo Penati invita a proseguire nelle donazioni utilizzando il conto corrente aperto in collaborazione con Banca Intesa (numero 6152225509-23, intestato a «Provincia di Milano/Banca Intesa - offerte pro popolazioni del sud est asiatico», codice Abi 3069 cab 01775).
Gli auguri in musica a Palazzo Marino, con il chiostro stracolmo di gente, con la banda Pensionati della città di Milano che esegue un applauditissimo Va’ pensiero. Dopo di loro i Martinitt, la banda di Crescenzago e quella di Affori. Che intona un Fratelli d’Italia che scatena altrettanti applausi. Gran finale in sala Alessi con la Corale lirica ambrosiana che invita anche il sindaco («Sono stonatissimo, farò un playback muto»). Nel programma arie dal Macbeth e dal Nabucco di Giuseppe Verdi e dal Mosè di Gioacchino Rossini.