Brindisi, sequestro e botte a coetaneo. Presi 4 minori

Il 13 agosto hanno sequestrato un ragazzo, l'hanno legato a un palo con del filo di ferro e l'hanno torturato con delle pietre

Brindisi - Tentata estorsione, sequestro di persona, lesioni personali, minaccia e violenza privata: con queste accuse la Polizia di Brindisi ha arrestato quattro minorenni che il 13 agosto avrebbero sequestrato e pestato con inaudita violenza un loro coetaneo per poi tentare di estorcergli una somma di denaro e intimargli di non parlare dell’accaduto con nessuno. A far scattare le indagini della squadra mobile di Brindisi proprio la denuncia presentata dal ragazzino, che alla polizia ha spiegato di essere stato vittima della violenta aggressione messa in atto da altri coetanei suoi conoscenti.

La ricostruzione Dalle indagini è emerso che i quattro ragazzi, sequestrata la vittima e portata in una zona di campagna fuori dal centro abitato di San Vito dei Normanni, hanno legato il ragazzino a un palo con un filo di ferro, lo hanno colpito con calci pugni e schiaffi, denudandolo e ferendolo sul corpo e nelle zone intime con delle pietre. Successivamente, dopo averlo liberato, lo hanno minacciato di non riferire l’accaduto ad alcuno, chiedendogli, anche, una somma di denaro. I quattro minorenni sono stati arrestati questa mattina dalla squadra mobile della questura di Brindisi in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale per i minorenni di Lecce, Cinzia Vergine, su richiesta del pubblico ministero, Simona Filoni. L’operazione della polizia è stata denominata "Golgota".