La British Airways fa retromarcia: sì ai simboli religiosi

D’ora in poi i dipendenti della British Airways potranno indossare apertamente e liberamente «simboli di fede». La compagnia aerea britannica ha così deciso dopo le pesanti accuse che le sono piovute addosso per aver proibito a Nadia Eweida, un’addetta al check-in, di portare una piccola croce al collo. Profondamente religiosa, Nadia Eweida ha creato nei mesi scorsi un grosso caso quando si era rifiutata di lavorare al check-in dell’aeroporto di Heathrow e aveva fatto causa per discriminazione. La donna ha perso la causa ma i leader religiosi e politici, i sindacati, i mass media sono scesi massicciamente in campo in sua difesa e hanno costretto la British Airways a un vistoso dietrofront.