Brivido Beckham al Milan È affaticato, salta l’Amburgo?

Oggi, forse, l’esame Amburgo; domenica la laurea con la Roma. David Beckham ha le idee chiare e vuole sfruttare questi due mesi part-time in rossonero per preparare il palcoscenico e ritornare a Milano a tempo pieno tra un anno. Un passo alla volta, però, anche se nei piani del Milan l’ipotesi Beckham è presente fin dal dicembre 2006 quando, in scadenza di contratto col Real Madrid, venne autorizzato a scegliersi un nuovo club. Il bel David optò per i Los Angeles Galaxy, andò insomma dove lo portava un gentlemen’s agreement, ma le allora tiepide avances dei rossoneri, tramite il consulente di mercato Ernesto Bronzetti, non sono mai state completamente dimenticate.
Al sole di Dubai, sull’erbetta dello stadio Al Maktoum, Beckham ha sudato e lavorato come poche altre volte nella sua carriera, sottoponendosi ad allenamenti duri e impegnativi che gli hanno permesso di guadagnarsi la stima e la fiducia dei compagni e soprattutto di Carlo Ancelotti. Peccato che, nella rifinitura di ieri pomeriggio, l’inglese abbia risentito di un indurimento muscolare che mette in dubbio la sua partecipazione all’amichevole con l’Amburgo. Oggi le sue condizioni verranno valutate (anche pensando alla partita coi giallorossi all’Olimpico), farà un provino prima della partita, ma Ancelotti vorrebbe impiegarlo per almeno mezz’ora, seppur non al meglio. Il tecnico aveva annunciato Beckham nell’undici titolare contro i tedeschi (diretta su Mediaset Premium alle ore 16), una formazione con Kakà e Seedorf in panchina e senza l’infortunato di lungo corso Gattuso. Che ora, con l’inglese out, inizialmente vedrà Abbiati tra i pali; Zambrotta, Maldini, Kaladze, Jankulovski in difesa; Pirlo, Flamini e Ambrosini a centrocampo; Ronaldinho, Pato e Shevchenko a formare un formidabile tridente offensivo.
«È stata senza dubbio una settimana importante nella quale abbiamo lavorato molto bene grazie alla disponibilità di tutta la squadra e grazie anche alle favorevoli condizioni climatiche», le parole di Ancelotti. «Sono convinto che nella seconda parte del campionato quest’ottimo lavoro effettuato avrà un certo peso. Per noi non è mai semplice, a Milano, lavorare per sette giorni consecutivi. Ho visto migliorare la condizione atletica di diversi giocatori, in particolar modo quella di Shevchenko che, sono convinto, nel girone di ritorno potrà ritagliarsi un ruolo importante. Ha avuto difficoltà fisiche, ma adesso è riuscito a mettersi al pari con i compagni dal punto di vista atletico».
Ma è su Beckham che il tecnico rossonero esprime apprezzamenti: «So che c’è tanta curiosità attorno a David e posso tranquillamente dire che il giocatore in questi giorni ha lavorato molto bene e ho notato da parte sua una grandissima disponibilità e predisposizione al lavoro. Quindi è a disposizione. Contro l’Amburgo vogliamo mettere in mostra tutte le nostre migliori qualità, con l’obiettivo di divertire il pubblico e certamente di vincere. Indisponibili sono solo Borriello e Bonera». Peccato che a guastargli l’umore e l’attesa ci abbia pensato il guaio muscolare di Beckham, ma il buon Carlo lancia anche un segnale all’Inter: «Nove punti di distacco dai nerazzurri? Sono tanti, ma finora abbiamo dovuto fare i conti con troppi infortunati, in particolar modo nel reparto difensivo e l’assenza di Nesta e di altri giocatori ci ha creato qualche problema. Con il recupero di tutti, sono convinto che la squadra non tradirà le attese e potrà dir la sua nella volata finale».
Intanto Beckham, che potrebbe liberarsi a fine 2009 dal Galaxy con l’aiuto di una clausola inserita nel contratto quinquennale e accasarsi al Milan alla tenera età di 34 anni (quasi 35, visto che è nato nell’aprile 1975), ha deciso che la famiglia resterà a Los Angeles, per non fare cambiare scuola e ambiente ai figli Brooklin, Romeo e Cruz. La moglie Victoria invece farà la pendolare, fermandosi di volta in volta a Milano un paio di giorni.