Brizzi: "L'amore vero è come un virus"

Parla l'autore del "Manuale degli ex": "Non bisogna mai crogiolarsi nel dolore né illudersi che tornerà. Sono stato il più mollato del mondo. Da 25 anni studio per questo libro e questo film"

Milano - Fausto Brizzi, è vero, dovremmo parlare del tuo «Manuale degli ex» e del tuo film, ma io devo dirti una cosa, me la tengo dentro da troppo tempo.
«Dimmela, dai».

Mi ha mollato. Mi ha mollato, capisci?
«Capisco eccome. Era bella?»

Davvero tanto. Andavo pazzo per il suo taglio di capelli. Ho ancora a casa tutti i regali di Natale che non sono riuscito a darle. Che ne faccio?
«Riciclali subito. Sei straziante. Anche nel mio film c’è una donna che ogni Natale compra regali per l’ex marito, in attesa che torni. Situazione frequentissima. Sai quante persone incontro che mi suggeriscono nuove trame per un seguito del film o del libro? E tutte hanno in comune questa paralisi emotiva».

Eh, ma tu sei famoso. Te mica ti molleranno.
«Mi sa che questo libro mi inimicherà le mie ex, che vi sono tutte descritte. Eppure bisognerebbe essere grati agli ex, io lo sono a tutti quelli della mia attuale fidanzata, perché me l’hanno consegnata così com’è. La gelosia per ciò che è avvenuto e non puoi cambiare è solo un suicidio psicologico».

Ti invidio...
«Non farlo. Sono stato il più mollato del mondo. Sono 25 anni che studio per questo libro e questo film. Le mie fidanzate dicevano che mi facevo mollare per raccogliere materiale. Era la loro giustificazione preferita per mollarmi, in realtà».

Sì, ma tu continui a non capire. Lei - lei! mica le tue! - mi ha mollato!
«Cerca di non farti mollare anche dagli amici a furia di lamentarti. È la prima regola subito dopo l’addio, vi ho dedicato intere pagine del manuale, che è anche un romanzo su quando si continua a vivere come intensa una storia che gli altri trovano ridicola. Il dolore d'amore in realtà passa in fretta».

Guarda che non mi ha lasciato Natale scorso, ma due Natali fa. E io la penso ancora.
«Tipico. A un certo punto si impara a crogiolarsi nel dolore. Io me ne sono reso conto di questo. Nel libro per esempio elenco le canzoni da evitare - perché piangeresti tutto il giorno - e consiglio di ascoltarne altre, più allegre».

Ma quello che scacci dalla porta rientra dalla finestra.
«Questo dolore postumo che resiste e resiste ancora accade nei casi di amore vero. In questi casi quando ci si lascia ci si dice che ci si sta per lasciare per sempre, definitivamente. Grande bugia. Degli ex importanti non te ne liberi mai. Sono parte di te. Sono gli unici ex sempre attuali».

Tu scrivi che l'amore è un virus. Io dissento.
«Ma è il rapporto tra i sessi che è così! È evidente l'incompatibilità sostanziale tra uomo e donna così come è evidente l'attrazione drammatica, meravigliosa che li unisce. Non puoi farci niente. L'amore è pura linfa vitale».

E a che cosa serve?
«Agli uomini e alle donne per incontrarsi. Ai poeti e ai registi per scrivere poesie o girare film. E, ovviamente, ai produttori di cioccolatini. Tra poco è san Valentino».