Brogli, c’è qualcosa di vero nelle parole di Berlusconi

Sul vostro Giornale del 28 novembre è apparsa la lettera di una lettrice che aveva partecipato, in qualità di scrutatrice, in rappresentanza del centrodestra, allo scrutinio delle schede elettorali durante le elezioni politiche dell’aprile scorso. Ricordo perfettamente che in quella lettera la lettrice dichiarava il suo nome e cognome, il comune, la sezione e il seggio presso cui aveva svolto il suo compito. Bene, quella signora dichiarava di aver chiesto e preteso, alla fine delle votazioni, di ricontrollare, unitamente al presidente del seggio, tutte le schede accreditate ai vari partiti. Dal controllo risult;o che due schede nulle erano accreditate a Rifondazione e una ai Ds. Quindi in una sola sezione del Ferrarese i due partiti si erano appropriati disonestamente di tre voti. Non voglio con questo affermare che in tutte le 60mila sezioni d’Italia siano stati defraudati tre voti a favore della sinistra, voglio solo sottolineare che qualcosa di vero c’è in quanto affermato dal presidente Berlusconi e cioè che, senza un voto «rubato» in ogni sezione, la vittoria sarebbe andata al centrodestra.