Brogli in fabbrica, tutti contro Rizzo

Polemiche sui presunti brogli al referendum sul welfare, ma i sindacati respingono le accuse e Bertinotti li difende

Roma - "Avevamo approvato una buona finanziaria e poi si è iniziato nuovamente a discutere su un tema come il welfare, già trattato a luglio; una coalizione di questo genere non regge". Lo ha dichiarato il ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni concludendo ieri sera una manifestazione sul Pd promossa dal presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi. "Nel nuovo Partito Democratico - ha detto ancora il ministro rispondendo alle domande dei presenti - prima si decideranno le cose da fare e poi si cercheranno gli alleati. Qui invece - ha concluso riferendosi alla maggioranza di governo - si cercano prima gli alleati e poi si decidono le cose da fare".

Polemiche sui brogli "Ho grande rispetto per il sindacato e la sua autonomia". Così il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, ha risposto a una domanda sulla denuncia, avanzata dal deputato Marco Rizzo (Pdci), di possibili irregolarità nel referendum sindacale sul protocollo del Welfare. "Penso - ha affermato Damiano a margine di un convegno all’Fnsi sul lavoro precario - che siamo di fronte a una prova democratica molto importante, che coinvolgerà un numero di persone superiore al 1995. Questo dimostra che oggi il sindacato confederale è l’unica forza capace di organizzare in tempi brevi e su temi concreti, come il protocollo sul Welfare, una consultazione così significativa".

I sindacati respingono le accuse Cgil, Cisl e Uil "respingono insinuazioni e ogni tentativo teso a sminuire e inquinare l’importanza dell’espressione democratica da parte di lavoratori e pensionati. La verifica in corso è gestita secondo le regole e gli schemi adottati dal sindacato in caso di accordi interconfederali e di contratti di categoria e sta registrando una diffusa partecipazione e la volontà di concorrere al giudizio sul protocollo". "La domanda che bisogna porsi è perchè ci siano dei tentativi da parte di qualche esponente delle forze politiche di screditare tutto questo -continuano i sindacati-. Tentativi dietro ai quali si legge un attacco pretestuoso al ruolo del sindacato, alla sua unità, all’autonomia delle grandi forze sociali". Cgil, Cisl e Uil "non consentiranno che siano minimamente messe in discussione regolarità, trasparenza e finalità del processo in atto".

Bertinotti: "Fuorviante parlare di brogli" La consultazione referendaria sul protocollo del Welfare "è un esercizio di democrazia straordinario: ci possono essere dei nei, ma trovo fuorviante parlare di brogli". Lo dice il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, al termine di un incontro con gli amministratori locali a Massa. "Naturalmente non ne sono a conoscenza - ha sottolineato - ma sarei molto cauto ad usare il termine brogli. Si tratta di una operazione impegnativa e complessa e fondata sull’autodisciplina - ha aggiunto - non c’è il ministero degli Interni a vigilare. Tuttavia - ha concluso - se anche ci sono state delle scorrettezze ne trovo fuorviante discuterne, forse andrebbe approfondito di più l’elemento politico, perché qualche scorrettezza, se c’è stata, non pesa sul risultato del voto".