Bronislaw Markiewicz

Polacco, sesto degli undici figli del borgomastro di Pruchnik, nacque nel 1842 e, dopo un periodo di ateismo liceale, finì sacerdote a Przemysl nel 1867. Vent’anni dopo si fece salesiano a Torino presso don Bosco. In Italia si divideva come precettore in casa del connazionale principe August Czartoryski (poi Beato), cappellano delle Figlie di Maria Ausiliatrice e docente in seminario. Nel 1890, ammalatosi seriamente, i superiori decisero di rimandarlo in patria. Qui si riprese e fondò un orfanotrofio nello stile salesiano. Gli inviarono tre confratelli di rinforzo, ma il Markiewicz non tardò a venire a contrasto con loro per via dell’interpretazione della regola, che il Nostro intendeva in modo restrittivo. Finì che il successore di don Bosco, il b. Michele Rua, lo dimissionò nel 1897. Il Markiewicz si mise allora in proprio e fondò l’associazione “Temperanza e lavoro”, da cui uscirono due congregazioni religiose, una maschile e una femminile, intitolate a San Michele Arcangelo e dedite alla gioventù povera e abbandonata. Lo spirito era sempre quello salesiano e i rapporti con Torino, pur nella diversità di opinioni, erano improntati a carità fraterna (in fondo, il Markiewicz era solo un rigorista, non un outsider) e in questo senso i rapporti con il suo vescovo di Przemysl erano ottimi. Non la pensava così, però, il successore di quest’ultimo, che non volle riconoscere l’istituto creato dal Markiewicz. Seguirono anni difficili di incomprensione, malgrado i buoni uffici del b. Rua. I riconoscimenti ufficiali vennero solo molto dopo la morte (nel 1912) del Nostro.