Brown: banche, il mondo segua l'esempio inglese

Il premier
britannico esorta la comunità internazionale a seguire l’esempio della Gran Bretagna, che ha
introdotto provvedimenti "innovativi" per salvare il sistema bancario travolto dalla crisi finanziaria

Londra - Il premier britannico Gordon Brown esorta la comunità internazionale a seguire l’esempio della Gran Bretagna, che ha introdotto provvedimenti «innovativi» per salvare il sistema bancario travolto dalla crisi finanziaria. «Le vecchie soluzioni di ieri - scrive Brown in un intervento sul Times alla vigilia della riunione a Washington dei ministri delle Finanze del G7 - non ci servono per le sfide di oggi e di domani. Per questa ragione dobbiamo lasciarci alle spalle i dogmi ormai superati e ad abbracciare nuove soluzioni».

Certo, ammette Brown, ogni Paese «dovrà adattarsi alle circostanze particolari», ma serve una cooperazione che sia «basata sull’approccio britannico». E siccome questo «è un problema globale, servono soluzioni globali», insiste il premier, esprimendo l’auspicio che gli incontri delle prossime ore producano la decisione di «un incontro a livello di leader per fissare i principi e le nuove politiche per ristrutturare il nostro sistema finanziario e bancario in tutto il mondo».

Due giorni fa, Brown - che ha scritto al presidente francese e presidente di turno dell’Unione Europea, Nicolas Sarzkoy, per sollecitare «un approccio concertato» dei 27 sulla crisi - aveva annunciato un piano di salvataggio delle banche del valore di 50 miliardi di sterline, che prevede una parziale nazionalizzazione di otto istituti di credito e garanzie per i prestiti interbancari.