Brucia campo rom Notte in chiesa per cinque famiglie

«Nessun ferito e nessun intossicato» ci tenevano a precisare ieri sera i carabinieri dal comando provinciale dopo che due baracche del grande campo nomadi di via San Dionigi - uno dei più estesi della città, formatosi vicino all'abbazia di Chiaravalle e che ospita oltre 150 persone - hanno cominciato a prendere fuoco all’improvviso verso le 19.30, per un incendio che è subito apparso di origine dolosa. All’inizio sul posto sono intervenuti otto mezzi dei vigili del fuoco, mentre i carabinieri e gli operatori delle autoambulanze inviate dal 118 facevano uscire i nomadi dalle baracche e si accertavano che nessuno fosse in pericolo. Una volta spenti i primi focolai, però, i vigili si sono accorti che l’incendio era stato appiccato in più punti del campo e che le due baracche coinvolte dalle fiamme nel frattempo erano diventate cinque in tutto, più un furgone. Il guaio è che, a quel punto, i pompieri, anche con l’arrivo di altri mezzi, si sono trovati in grande difficoltà a contenere le fiamme: la temperatura, già rigida nella giornata di ieri e abbassatasi ulteriormente in serata, aveva gelato in parte gli idranti dai quali non arrivava un flusso di pressione sufficiente per far uscire bene l’acqua; l’intensa nebbia, poi, rendeva ancora più difficili i lavori di spegnimento e soccorso. Solo intorno alle 22 i vigili del fuoco hanno cominciato a circoscrivere finalmente le fiamme, domate del tutto solo intorno alla mezzanotte quando, la maggior parte dei nomadi, è rientrata nelle baracche. Le cinque famiglie che vivevano nelle dimore distrutte sono state ospitate dal parroco della vicina chiesa di San Dionigi, che da anni ha stretti rapporti con i nomadi di questo campo. Anche personale della Caritas è intervenuto sul posto. Alcuni testimoni hanno detto ai carabinieri di aver visto delle persone fuggire ad incendio già iniziato, ma non sono in grado di affermare se si trattasse dei piromani o di alcuni dei primi soccorritori.
Via Bonnet, bomba carta

distrugge vetrina di un bar
Bomba carta contro vetrina del bar: danni ma nessun ferito. È accaduto intorno alle 17.45 nella via privata Bonnet, in zona corso Como. Una o più persone hanno lanciato una bomba carta (forse un grosso petardo) contro la vetrina del bar «Su e giù», aperto e con alcuni clienti all'interno. Lo scoppio ha danneggiato la vetrina del locale ma non ha provocato feriti.
Intossicazioni da gas

Due casi in poche ore
Cinque persone sono rimaste intossicate dal gas in casa ieri mattina. Poco prima delle 7 personale del 118 è intervenuto in via Marocchetti, ai limiti della zona Corvetto: una famiglia di tre persone - padre, madre e figlio di 6 anni - è stata trovata intossicata dal monossido di carbonio esalato da una stufa malfunzionante. Portati al S. Paolo, non sono gravi. Poco dopo le 10 poi, altre autoambulanze si sono precipitate a Segrate per un'intossicazione più grave. Una coppia di sessantenni è stata portata al Niguarda e i due sono tuttora ricoverati in prognosi riservata. Anche in questo caso il gas inalato è monossido di carbonio. Le forze dell'ordine intervenute sul posto sospettano che, anche all’origine di questo caso, ci sia ci sia una stufa malfunzionante.