Brucia l’ex Mira Lanza, sfiorata la tragedia

Tutte le persone hanno fatto in tempo a mettersi in salvo: in mezzo a loro anche trenta bambini

Poteva assumere i contorni della tragedia l’incendio scoppiato giovedì sera nell’ex stabilimento della Mira Lanza, in via Pietro Blaserna nel quartiere Marconi. All’interno dei quattro capannoni che compongono la struttura, ciascuno di circa 400 metri quadrati, erano infatti accampate abusivamente più di 200 persone tra extracomunitari e rom. Alla fine nessuno di loro è rimasto ferito, ma tanta è stata la paura e altissimi i rischi per gli occupanti del complesso e i residenti della zona.
Tutto è iniziato intorno alle 22 quando, per cause difficili da stabilire, le fiamme si sono alzate in uno dei depositi. La presenza di svariate bombole del gas, fili elettrici di fortuna e altro materiale combustibile, ha consentito all’incendio di estendersi fino agli altri due fabbricati contigui, risparmiando solo il quarto. Tra esplosioni improvvise, urla e momenti di panico, tutti gli stranieri hanno fatto in tempo a mettersi in salvo: in mezzo a loro c’erano anche trenta bambini che, insieme con i loro genitori, hanno trovato rifugio in un padiglione dell’ex Fiera di Roma.
Sul posto sono arrivate tre ambulanze del 118, la Protezione civile, la polizia e i pompieri, che hanno impiegato circa sei ore per domare completamente il fuoco, riuscendo anche a salvare parte di una delle tre costruzioni. «Per le altre due, invece, non c’è stato nulla da fare - ha spiegato uno dei vigili - abbiamo dovuto lavorare dall’esterno utilizzando tre autoscale perché gli edifici erano pericolanti e c'era il rischio che crollasse tutto».
Molti i cittadini dei palazzi vicini che, alla vista delle fiamme, si sono riversati in strada temendo per la loro incolumità. «È stata una scena apocalittica - racconta Sonia Passigli nel suo appartamento di via Einstein, che affaccia proprio davanti allo stabilimento - dal cielo cadeva di tutto. Se fosse successo d’estate poteva andare molto peggio». Della stessa idea è anche un’altra testimone diretta, Francesca De Franceschi, titolare di un negozio d'abbigliamento. «Io e i miei vicini abbiamo dovuto raccogliere i panni stesi fuori - ricorda - temevamo prendessero fuoco. Abbiamo visto la gente uscire urlando e le fiamme a qualche decina di metri dalle nostre case, è stato un brutto momento davvero».
Il Comune, intanto, ha promesso che l’area dell’ex Mira Lanza verrà finalmente riqualificata e diventerà un importante polo culturale. La bonifica della zona, inizialmente programmata dai vigili per ieri pomeriggio, è però già slittata e dovrebbe iniziare «probabilmente lunedì», come ha dichiarato il comandante del VII gruppo della polizia municipale Antonio Di Maggio.