Brucia l’istituto, strage di bimbi disabili

da Dushanbè

Almeno tredici bambini sono morti nella notte di sabato nell’incendio di un istituto per ragazzini disabili mentali nella capitale del Tagikistan, Dushanbè, nei pressi del ministero della Sanità. «Tredici bambini sono morti e altri quattro o cinque sono dati per dispersi», ha detto all’agenzia Afp un portavoce della polizia. Le fiamme sono divampate poco dopo la mezzanotte nel pensionato, un edificio di legno costruito nel 1934, dove dormivano una centinaio di bambini. Diversi ospiti dell’istituto sono stati ricoverati in ospedale, mentre gli altri sono stati trasferiti in un’altra struttura della capitale tagika. Il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi, visto che tra i sessanta ricoverati con ustioni e problemi respiratori ve ne sono di gravi, riferiscono dal ministero degli Interni della Repubblica Centroasiatica.
«È stato terribile, era buio e abbiamo dovuto passare in rivista tutte le camere per cercare i bambini. Io sono riuscito a fare uscire sei bambini tra i 6 e gli 8 anni», ha detto Martin, 27 anni, agente di sicurezza in un edificio vicino.
Vebuniso Sharipova, che abita nei pressi, ha raccontato che i vigili del fuoco hanno impiegato due ore e mezzo per circoscrivere l’incendio. «Abbiamo fatto uscire i piccoli con quello che avevano addosso. Portavano solo vestiti leggeri. Così li abbiamo avvolti in coperte e portati nella casa più vicina».
L’agente di sicurezza del pensionato ha detto che il fuoco si è propagato così velocemente che non c’è stato il tempo di arrivare al telefono dell’edificio. «Ho fermato un passante - ha raccontato - ed abbiamo chiamato i vigili dal suo portatile». Gli investigatori stanno ora cercando di capire che cosa abbia scatenato le fiamme. Le indagini sulle cause sono orientate sull’«uso scorretto di apparecchi elettrici»: una delle ipotesi è infatti che l’incendio sia stato causato dalle numerose stufe elettriche presenti nell’istituto che non possiede un impianto di riscaldamento centralizzato.
I corrispondenti delle agenzie russe riferiscono di un quadro di completa distruzione, con soli pezzi di pareti rimasti in piedi. Dopo lo scoppio dell’incendio, la maggiore difficoltà per i soccorritori è stata trasportare fuori 79 bambini: affetti da handicap mentali, i più non erano in grado di muoversi da soli.
La direzione dell’istituto era già stata messa sotto inchiesta dai vigili del fuoco l’anno scorso per mancato rispetto delle norme di sicurezza soprattutto in materia di incendio.