Bruciati 10 milioni di merce taroccata

Capi d’abbigliamento delle firme più note, pelletteria, accessori per l’elettronica e telefonia cellulare. Tutto fasullo. Merce contraffatta per un valore di 10 milioni di euro che si dilegua in una spettacolare fiammata.
Diventa cenere, così, quanto sequestrato dai militari della Guardia di Finanza nei primi quattro mesi dell’anno nel corso di operazioni per la tutela del mercato. Si tratta di merce «Made in Italy» fabbricata nei laboratori clandestini che impiegano manodopera cinese.
Stipata in furgoni, è stata scortata dalle volanti del 117 nell’impianto di termodistruzione dell’Amsa di via Silla, al confine col comune di Pero.
Soddisfatto il consigliere lombardo di An Ferretto Clementi, che alla normativa ha dato il nome, per «la prima applicazione di una legge regionale che è in vigore dal novembre 2002». «Sarebbe auspicabile - ha concluso - che altre regioni italiane si dotassero di uno strumento legislativo efficace per combattere la contraffazione».