Bruciati 70 miliardi: era il risparmio del bonus euro

L’affresco è sconfortante. La cifra da capogiro: 70 miliardi. È quanto è riuscita a sprecare l’Italia. Altro che «tesoretto», un vero patrimonio. Si tratta del «bonus euro», cioè i benefici che l’ingresso dell’euro ha avuto nella riduzione degli interessi sul debito pubblico. E noi in dieci anni, dal 1997 al 2007, l’abbiamo bruciato. Uno spreco che vale 4,3 punti del Pil. Le risorse sono in parte andate a finanziare l’aumento della spesa pubblica cresciuta nello stesso periodo di 1,5 punti, mentre le «formiche» Germania e Francia riuscivano a ridurla di 3,6 e di 0,7 punti percentuali. A noi la parte della «cicala». E così, abbiamo dilapidato un patrimonio in incrementi a pioggia della spesa pubblica complessiva, con il quale si sarebbero potuti finanziare i più faraonici progetti.