Tra brunch e aperitivi la «Milano da bere» è servita a Porta Romana

Nelle vie dell’antico quartiere negli ultimi anni sono sorti numerosi locali

Milano è la città che, per prima, recepisce e lancia le tendenze internazionali, soprattutto a livello di divertimento e nightlife; i suoi quartieri, ogni anno, sfornano nuove proposte, tra ristoranti, disco bar, ritrovi per il popolo della notte più esigente, sempre a caccia di novità.
Tra le zone che, negli ultimi anni, sono state foriere di maggiori nuove proposte, c'è sicuramente Porta Romana, quartiere caratteristico, ricco di negozi storici e piccole botteghe, dove trovare, come accade dalle mitiche Sorelle Leone, anche il bottone vintage più raro. Da sempre abitato e frequentato da personaggi dello spettacolo, della musica, del teatro, del giornalismo sportivo, della tv e persino da un Premio Nobel, Dario Fo, è caratterizzato da mura antichissime e l'area prende il nome dal corso che, sino alla fine del XVIII secolo, era il più elegante della città, eletto a dimora dai nobili.
L'università Bocconi, in zona, richiama, nei locali vicini, soprattutto all'ora dell'aperitivo, folle di studenti affamati, che si radunano davanti a buffet traboccanti di golosità, o attendono le fidanzatine fuori dalle focaccerie, o alla fermata dei tram.
Il Ragno D'Oro ha fatto storia; oggi, al suo posto, sorge una mega beauty farm, per la gioia delle signore bon ton della zona, ma non solo.
Tra i locali più frequentati, il Fitzcarraldo di viale Filippetti, ex show room di mobili, il caratteristico Bar D'Este di via Alfredo Oriani 2, conduzione familiare e meta di mamme in pausa happy hour e bambini golosi, o il Palo Alto di corso di Porta Romana, da poco ristrutturato e con saletta sottostante, ideale per le feste private, Giulio Pane & Oio di via Muratori, sempre pieno, la novità Teppanyaki di via Carlo Botta, Osteria Medaglie D'Oro, Gaucho ristorante argentino molto noto, di fianco al Twelve. Di gran moda, un must per chi desidera fare conquiste e ascoltare i dj set del giovedì, dalle 19,30 alle 24,00, con dj che arrivano da tutta Europa, il Refeel di viale Sabotino 20, locale salotto, al piano terra di un signorile palazzo anni '60, con divani Chesterfield, zona lettura, imponente bancone di 12 metri. Territorio di un esperto del bartending, l'argentino Santiago Follonier, ideatore di tanti cocktail innovativi, richiama il suo pubblico anche per i Brunch del sabato, stile americano e «à la carte». Dopo il Twelve di viale Sabotino, ecco il Covo di viale Bligny 60: musica vintage, bucce di noccioline da buttare rigorosamente per terra e finger food, pollo e patatine da mangiare secondo uno dei trend, con le mani. Un'unica filosofia quella del locale, «qui la vita è tutta un carnival». Padrone di casa, Gerry, dj, abile ai bonghi. Suggestivo lo spazio esterno del Volo di viale Beatrice D'Este angolo Patellani, tra le antiche mura spagnole del '600, dove si può navigare in internet e scaricare la posta con la connessione Wi Fi. La zona interna è costituita, in parte, dalle vecchie stalle francesi, risalenti all'epoca Napoleonica, oggi trasformate in ristorante, con angoli/salottino per degustare specialità mediterranee e mostre di quadri contemporanei di giovani artisti emergenti.