Per il Brunello è in arrivo un’annata record

In barba alle chiacchiere e ai retroscena legali degli ultimi tempi, la vendemmia 2004 ha regalato al Brunello di Montalcino, bottiglie che saranno in commercio dal prossimo gennaio, uno dei più grandi millesimi della sua storia recente. I migliori saranno sangiovesi profondi, elastici, un po' Novantanove e un po' Duemilauno, capaci di fondere potenza e freschezza, estrazione e misura, intensità e dettaglio.
Maurizio Lambardi nella zona settentrionale del comprensorio, 0577.848476, info@lambardimontalcino.it, ha prodotto il suo Brunello più grande: quintessenziale nella sua energia terrosa, carnoso, saporito, meravigliosamente puro. Nel distretto diametralmente opposto, a Castelnuovo dell'Abate, anche Agostina Pieri, 0577.844163, pieriagostina@libero.it, insieme a Fabrizio Moltard ha disegnato il Brunello più efficace e risolto della sua storia: caldo, un niente esotico, ma scattante, vitale, serio. Poco lontano, al Poggio di Sotto, 0577.835502, palmucci@poggiodisotto.com, Piero Palmucci coltiva un sangiovese che profuma di macchia e spezie: nel Brunello 2004 questa sensazione è amplificata all'inverosimile, un fuoriclasse assoluto.
Splendidi sono i Brunello 2004 di due viticultrici rigorose: quello di Caterina Carli de Il Colle, 0577.848295, ilcolledicarli@libero.it, vive di affascinanti chiaroscuri terrosi, di ritmo e balsamicità, mentre Stella di Campalto del Podere San Giuseppe a Castelnuovo dell'Abate, 0577.835754, info@stelladicampalto.it, privilegia la definizione e la finezza estrattiva. Ottimo il Brunello 2004 di Marco Ripaccioli, 0577.848316, e buone le versioni di annata (in attesa delle riserve) della Val di Suga, di Franco Pacenti, della Fortuna.