Il Brunello è bipartisan

Per mettere d’accordo politici e imprenditori ci volevano le qualità organolettiche del Brunello di Montalcino. A svelare la preferenza di Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Walter Veltroni, leader del Partito democratico e Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo Fiat è un’indagine condotta dal sito Winenews.it. Uniti dal gusto sì, ma con le dovute differenze. Se Gianni Letta, infatti, sceglie il Brunello del Castello di Romitorio 2001, Veltroni opta quello prodotto dal Castello Banfi. Non esprime invece preferenze sulla cantina Marchionne, che ammette di «tradire» il marchio italiano non facendo mai mancare alle sue cene le migliori etichette di Bordeaux.