Brunetta: "Assenze coperte a chi dona il sangue"

Le misure anti-fannulloni non
colpiranno i donatori di sangue e di midollo osseo. La
rassicurazione arriva dal ministro che si
impegnerà affinché si eviti una "penalizzazione" dei
lavoratori pubblici "con grande senso di altruismo"

Roma - Le misure anti-fannulloni non colpiranno i donatori di sangue e di midollo osseo. La rassicurazione arriva dal ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, che anzi si impegnerà affinché si eviti una "penalizzazione dei lavoratori pubblici che con grande senso di altruismo compiono un gesto di solidarietà".

Così Brunetta risponde in merito alle preoccupazioni, riportate oggi anche dalla stampa, che il decreto 112, contenente le norme anti-assenteismo, si applichino anche a quei dipendenti pubblici che sino ad oggi, grazie al contributo Inps, ricevevano la paga piena in caso di assenza dal lavoro per donare il sangue ad uso trasfusionale o le cellule staminali ad uso trapianto emoproteico. "Il ministro - si legge in una nota - si impegna a garantire il normale svolgimento di tali rilevanti attività, anche alla luce degli ordini del giorno approvati in sede di conversione alla Camera del decreto legge 112 che impegnano il Governo ad adottare le opportune iniziative al fine di evitare ogni possibile penalizzazione retributiva, e - conclude - a predisporre quanto prima una normativa quadro sui permessi in modo da eliminare qualsiasi dubbio interpretativo creatosi in applicazione del decreto legge 112 ed evitare una penalizzazione dei lavoratori pubblici che con grande senso di altruismo compiono un gesto di solidarietà".