Brunetta fa il cuoco: «la cucina è come la politica»

In libreria le ricette e le confessioni del ministro della Pubblica amministrazione

Frammenti di vita privata, pensieri e, non ultimo, ricette tradizionali e suggerimenti per mangiare bene in giro per l'Italia. Una miscellanea di sapori e di osservazioni raccolte nell'ultimo libro di Renato Brunetta, il ministro forse più nazionalpopolare del governo Berlusconi. Non a caso, «Oggi (vi) cucino io», (Sperling & Kupfer), si avvicina un pò al talismano e un pò a Frate Indovino. Scritto a quattro mani con il macellaio-gastronomo Fabrizio Nonis, veneto anche lui, è un viaggio nella cucina regionale italiana. Ma non solo. Brunetta ci mette molto di suo e dispensa consigli attingendo spesso ad esperienze di vita vissuta, tra ricordi d'infanzia e del recente passato. Ogni ricetta ha in calce una selezione di vini 'consigliati da Fabrizio e Renatò ed inoltre, a lato brevi annotazioni con la faccetta di Brunetta o di Nonis, e anche di tutti e due. Brevi corsivi in cui si scopre anche il piatto preferito dal minsitro: il bollito. «Per il bollito mollo ogni cosa, lo mangiavamo la domenica» un piatto cha ha «il sapore della festa». Le ricette sono raccolte regione per regione e il volume si apre con il Veneto, non poteva essere altrimenti. Il ministro-economista sicuramente sorprende con questa sua nuova uscita da ministro-cuoco. La passione per la buona tavola e una buona pratica dietro ai fornelli non difettano a Brunetta, ma da qui a scrivere un libro ne passa. Ecco allora una prima spiegazione nella prefazione firmata dallo stesso Brunetta: «preparare una buona pietanza non è in fondo operazione dissimile dal far politica. Devi essere in pace con te stesso e concepire il tuo lavoro innanzitutto come un gesto di generosità, un dono a chi ti sta intorno». Ed un gesto di generosità può essere inteso anche il ricettario in quanto il ricavato dei diritti d'autore sono devoluti alla cooperativa sociale «Il Gabbiano Jonathan».