Brunetta ha ragione: troppa sudditanza verso la sinistra

Ci vorrebbero non uno ma cento Brunetta. In tanti la pensiamo come lui. Basta con questa sudditanza verso la sinistra; troppe le nomine e i cedimenti di questo governo a favore dell’opposizione. Marrazzo, Cofferati e Vendola non si sono fatti certo scrupoli a fare tabula rasa delle nomine delle precedenti amministrazioni e nessuno dei politici del governo attuale fiata.
Oltre alle nomine citate da Brunetta, presidente della Rai, ricordo gli ultimi due presidenti della stessa azienda, Annunziata e Petruccioli.
Annunziata ha fatto la vittima, ma il suo contratto prevedeva un lauto bonus se fosse uscita in seguito a disaccordi con i consiglieri Rai; incredibile, in pratica è bastato che decidesse di lasciare autonomamente la Rai per essere coperta d’oro.
Petruccioli invece, appena insediato, ha già affermato che aumenterà il canone, non avvierà la privatizzazione della Rai, sebbene approvata dalla maggioranza degli italiani tramite referendum, manderà a casa Masotti (già Socci è stato scaricato!) e reintegrerà Santoro, l’«inquisitore», e Biagi.
Questo sarebbe un presidente di garanzia? Per me somiglia fin troppo a Zaccaria che delle garanzie verso il centrodestra non si è mai molto preoccupato, ma allora governava il centrosinistra e la destra era «brutta e cattiva» e quindi non meritava garanzie.