Bruno Ferrante: ticket d’ingresso e targhe alterne

Ma non tutto il centrosinistra condivide queste misure

Gianandrea Zagato

Targhe alterne contro lo smog. Ricetta dell’ex prefetto Bruno Ferrante e dei suoi supporter Verdi. Soluzione che per l’aspirante sindaco del centrosinistra non «è più rimandabile». Ma il candidato alle primarie dell’Unione - preoccupato della ridotta forbice che lo separa dal competitor Dario Fo - accompagna il «suo» rimedio alla contemporanea emissione «di un ticket di circolazione proporzionato all’ingombro e alle emissioni inquinanti dei veicoli».
Scelta, quest’ultima, che in passato fu pesantemente contestata anche all’interno del centrosinistra e che, oggi, Ferrante rispolvera affinché «si possa tornare a respirare un’aria pulita». Proposte definite «concrete» e naturalmente sponsorizzate dagli ambientalisti che valutano «presa in giro i consigli anti-smog di Roberto Formigoni». Valutazione seguita dalla richiesta «del blocco totale del traffico per sabato e domenica prossimi e dal via libera, a partire da lunedì, per le targhe alterne». E mentre Ferrante punta l’indice contro il sindaco di Milano, «Albertini avrebbe dovuto usare i suoi poteri di commissario del traffico non solo per costruire parcheggi», dal Pirellone vengono ripercorse le tappe «del piano vasto e articolato su cinque anni, che dimezzerà le polveri sottili entro il 2010».
Interventi all’insegna «della concretezza e della serietà» per contrastare «sia le cause immediate che quelle strutturali dell’inquinamento». Segue preghiera a «certi critici» di non «esercitarsi semplicemente nella consueta demagogia senza fondamento e senza costrutto». Impresa quasi impossibile per chi, annota An, chiede «a gran voce le targhe alterne dopo aver attaccato ogni provvedimento della Regione che mirava a ridurre l’inquinamento» e non «richiama la Provincia di Filippo Penati a far la sua parte, con i controlli sulle caldaie che sono di sua competenza». Dimenticanza di troppo che è meglio non ricordare: Ferrante è in campagna elettorale e ha bisogno anche del sostegno del presidente diessino.