Bruti Liberati vuol far rivivere «Mani pulite»

Dopo una lunga e (si dice) sofferta meditazione, il Procuratore della Repubblica di Milano, Manlio Minale, ha sciolto uno dei nodi cruciali della riorganizzazione del suo ufficio. Si trattava di scegliere il procuratore aggiunto incaricato di dirigere il dipartimento Pubblica amministrazione che comprende la sezione di Mani pulite, dove vengono condotte le inchieste sui politici, e che - come si può intuire - vede passare affari assai delicati. A fare domanda di essere assegnati al dipartimento erano stati due dei «vice» di Minale: Alfredo Robledo e Edmondo Bruti Liberati, moderato il primo, esponente storico di Magistratura democratica il secondo. Ieri Minale ha comunicato che la sua scelta è caduta su Bruti Liberati. Questi lascia così la guida di un altro settore delicato, il pool Reati finanziari, che verrà verosimilmente assunta dal procuratore aggiunto Francesco Greco.