La brutta disfatta dei Municipi vinti e poi abbandonati

(...) e davanti alla Lega, e in cinque anni sono passati dal quattro al nove virgola tredici per cento.
È un dato che dovrebbe far riflettere il nostro centrodestra. Chequattro anni fa, aveva conquistato mezza città, aiutando e venendo aiutato dal buon risultato di Musso e Oliveri, e che in poco tempo ha dilapidato questo patrimonio. Sentite un po’.
Nel Medio-Levante (Foce, Albaro e San Martino) Pasquale Ottonello ha abbandonato la compagnia e quindi il cambio in corsa con Fabio Orengo è stato obbligato, non senza un’elezione thrilling e una maggioranza, comunque, non granitica.
Nel Levante (Sturla, Quarto, Quinto, Nervi, Sant’Ilario, Borgoratti, Apparizione, San Desiderio) Francesco Carleo deve lottare tutti i giorni contro la sua maggioranza, con una fronda guidata, non senza alcune ragioni, da Alba Viani.
Nel Centro-Est (Centro storico, Quadrilatero, Molo, Prè, Maddalena, Portoria, Castelletto, Carignano, Lagaccio e Oregina), poi, ogni giorno ne succede una: querele all’interno dell’ex maggioranza di centrodestra; minacce nello stesso ambientino; franchi tiratori e tiratori non franchi; denunce e controdenunce. Non ci siamo fatti mancare nulla: automozioni di sfiducia, presidenti eletti ma senza giunta, voti del centrodestra a rappresentanti del centrosinistra, opposizione netta a una giunta bipartisan... Morale: i cittadini avevano eletto un presidente di centrodestra (Aldo Siri), poi Siri è stato sfiduciato da alcuni dei suoi, poi è stato eletto Enrico Cimaschi, poi alcuni hanno fatto la fronda a Cimaschi impedendogli di comporre la giunta. E il tutto è finito con l’ultimo atto: nuovo presidente e giunta di centrosinistra. Un capolavoro.
Se uno sceneggiatore avesse presentato un copione per un film sul Centro-Est con tutta questa roba, sarebbe stato stroncato da qualsiasi produttore: «È troppo, è inverosimile». E invece è, tragicamente, tutto vero.
Chiudiamo col Centro-Ovest, Sampierdarena e San Teodoro. Il centrosinistra si era suicidato da solo e, per la prima volta, in un Municipio si era arrivati alle elezioni anticipate.
Risultato: Lega e Pdl sono andati alle urne spaccati e con candidature deboli e il centrosinistra è tornato a stra-vincere.
Provate a rileggere tutte queste storie e provate a rileggere la storia dei Moderati piemontesi, abbinandola alla risposta del loro leader Portas alla domanda sulla ricetta segreta per fare il botto: «In politica la cosa importante è esserci, pattugliare come attente sentinelle il territorio e, soprattutto, tenere i telefoni sempre accesi a disposizione della gente».
Leggete e rileggete. C’è molto da capire.
(4/fine)