«Brutti giochi a casa della maestra Patrizia Ci facevano le foto»

Ricorda bene la casa dove sarebbe stato portato insieme ad altri tre bambini a fare «dei giochi brutti» e la piscinetta gonfiabile che avrebbe visto nel giardino della maestra Patrizia. E con dovizia di particolari ha descritto tutto alla psicologa Marilena Mazzolini che gli faceva le domande per conto del gip Elvira Tamburelli. «C’erano tanti pupazzi a casa della maestra Patrizia (dovrebbe essere l’indagata Del Meglio, ndr) - ha raccontato il bambino - c’era un uomo con il visto coperto con il quale giocavamo ad acchiapparella e altro». A parlare, in sede di incidente probatorio in un’aula del Tribunale di Tivoli trasformata in una sala giochi per non turbare troppo i piccoli, è uno dei bambini della scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio che avrebbe subito abusi sessuali, tra il 2005 e il 2006, assieme ad altri 20 minori. Ha soltanto sei anni, ma la sua testimonianza è stata estremamente precisa e puntuale. È stato il 16° alunno ad essere sottoposto a perizia. Ha raccontato di essere salito un giorno sulla «macchina nera» della sua maestra in compagnia di altri tre bimbi, «due erano seduti davanti e uno dietro». «Disse che stavamo andando nella casa del marito» (Gianfranco Scancarello, altro indagato, ndr), ha raccontato sicuro il ragazzino. E ancora: «A fare i giochi brutti in questa casa c’era anche Marisa (verosimilmente l’altra indagata, Marisa Pucci, ndr). Qualcuno ci faceva le foto». Le «brutte esperienze» non sarebbero avvenute soltanto in quella casa ma anche in un capannone e in una casa diroccata. Senza incertezze anche quando la psicologa lo ha messo alla prova ponendogli delle domande con i nomi sbagliati degli indagati: il bambino l’ha addirittura corretta prima di rispondere. Soddisfatti gli avvocati di parte civile, Franco Merlino e Antonio Cardamone: «Con buona pace di tutti coloro che pensavano che l’indagine fosse finita, oggi si registra un ulteriore sviluppo dell’impostazione accusatoria, che vede confermato il coinvolgimento di alcuni indagati. Sono sette le persone indagate nell’ambito di questa inchiesta. I reati contestati, a seconda delle posizioni, sono quelli associazione a delinquere, atti osceni in luogo pubblico, maltrattamenti, sottrazione di minore, sequestro di persona, violenza sessuale aggravata, atti contrari alla pubblicadecenza. Oltre ai coniugi Del Meglio e Scancarello, tirati in ballo ieri dal bambino, sotto accusa ci sono altre tre maestre, Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Assunta Pisani, la bidella Cristina Lunerti e il cingalese Kelum Weramuni De Silva.