Bruxelles, caro gasolio scontri pescatori-polizia

La protesta di francesi e italiani degenera: lanci di bengala e pietre. Cariche degli agenti. La sommossa si è estesa a tutto il quartiere che ospita la Ue

Bruxelles - È degenerata in scontri con la polizia la manifestazione che i pescatori di Italia e Francia hanno inscenato oggi a Bruxelles davanti alla sede della Commissione europea e del Consiglio dei ministri Ue. La zona, presidiata dalle forze dell’ordine e chiusa al traffico, è stata invasa dal fumo dei bengala lanciati verso i poliziotti in assetto anti-sommossa dai manifestanti insieme a petardi, pietre e lattine vuote. La polizia ha replicando caricando i manifestanti e utilizzando mezzi blindati con idranti a bordo. I pescatori spagnoli, giunti a Bruxelles per partecipare alla protesta insieme ai colleghi italiani e francesi, non hanno potuto raggiungere il luogo della manifestazione perché bloccati dalla polizia in un’altra zona di Bruxelles.

Nessuna soluzione Una delegazione di pescatori ha incontrato non il commissario europeo alla pesca, Joe Borg, che oggi è a Riga, ma alcuni membri del suo gabinetto. La risposta non è stata incoraggiante secondo quanto ha riferito in sala stampa la portavoce responsabile della pesca: "Non c’è soluzione immediata anche se la crisi è immediata. Le soluzioni sono a medio termine, e la commissione europea incoraggia i stati membri a intervenire ricorrendo al fondo europeo per la pesca". Ma la risposta delle istituzioni non è stata soddisfacente e i malumori hanno dato il via alla guerriglia.

La protesta Continuano nel quartiere attorno alla Commissione europea le manifestazioni dei pescatori. In vari incroci, dopo essere stati dispersi dalla Polizia, piccoli gruppi continuano a tentare di interrompere le strade con barricate improvvisate e in particolare un gruppo di pescatori francesi ha divelto un marciapiede e ne ha usato le pietre per distruggere, per quanto possibile, i vetri della direzione generale per l’Agricoltura della Commissione. Alcuni manifestanti si sono muniti di pietre e con una bandiera francese portata da un alfiere si sono diretti verso un presidio delle forze di polizia, ma sono poi tornati indietro probabilmente per cercare nuove zone di attacco meno protette. La situazione è molto tesa anche se i cittadini e i lavoratori di Bruxelles mostrando solo un poco di sorpresa continuano a girare per le strade occupate dai manifestanti. Alcuni cassonetti, ma a Bruxelles ce ne sono pochissimi, sono stati dati alle fiamme e oramai i disordini riguardano un po' tutto il quartiere dove i pescatori continuano a divellere il selciato, a impossessarsi di pali dei cartelli stradali e dei paletti metallici che proteggono i marciapiedi. La polizia è presente in forze e un elicottero sorvola la zona a bassissima quota. Diversi manifestanti sono stati fermati e ora la situazione sembra avviarsi lentamente verso la normalità.