Bruxelles chiede a Prodi «grandi sforzi» sui conti

L’Europa chiede al nuovo governo italiano il rispetto degli impegni sui conti pubblici. Lo confermano il commissario agli Affari economici Joaquin Almunia e il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Junker, poco prima della riunione dell’organismo. Junker in particolare sollecita «sforzi significativi» per il rientro dal deficit: «Ho visto il mese scorso Prodi a Roma, e voglio pensare - dice - che il nuovo governo farà sforzi molto grandi in termini di correzione di bilancio».
A Enrico Letta (Margherita) che sollecita la rinegoziazione del rientro sotto il 3%, spostando di 18 mesi il termine fissato per fine 2007, Almunia replica non concedendo troppe chance: «Va attuata la raccomandazione presa in marzo dai ministri finanziari». A chi obietta che alla Germania è stato concesso più tempo, Junker risponde: «L’Italia è l’Italia...».
Il ministro olandese Gerrit Zalm sollecita un pacchetto di misure aggiuntive. Ed anche Confindustria, con il presidente Montezemolo, chiede il ritorno a un «sentiero di rigore». Ma l’idea della manovra correttiva non piace alla Cgil. «Di troppo rigore - comenta Guglielmo Epifani - muoiono le famiglie e le imprese».