Da Bruxelles fino ad Atene in azione gli emuli dei casseur

Trenta veicoli distrutti in Belgio, incendi anche in Olanda e atti di vandalismo in Grecia

da Bruxelles

Incendi di auto e altri atti di vandalismo degli emuli delle banlieue francesi si sono estesi in Europa, pur restando, per il momento, solo casi isolati e limitati. Se in Belgio, nella settima notte consecutiva di roghi, sono stati distrutti una trentina di veicoli, altri incendi di auto, per la prima volta, sono stati segnalati a Rotterdam in Olanda e ad Atene in Grecia.
Belgio A Bruxelles, dove la polizia aveva schierato un gran numero di agenti in tutta la città dopo l'annuncio su internet di una possibile sommossa, sabato notte sono stati incendiati sette veicoli, tra cui due autobus. In fiamme, come ormai accade da diversi giorni, anche molti cassonetti. Complessivamente, soprattutto nel centro della città dove si sono formati alcuni assembramenti di giovani, sono state fermate una cinquantina di persone, molte delle quali trovate in possesso di non meglio precisati oggetti pericolosi. Quattro ragazzi sono stati arrestati perché ritenuti responsabili di aver appiccato il fuoco a un autobus. A Liegi, dove sono state date alle fiamme nove auto, il padre di un ragazzino, che è rientrato a casa con ustioni sul corpo, ha avvertito immediatamente la polizia. Il minore è ora piantonato all'ospedale. Nove i mezzi incendiati anche a Charleroi, nel sud del Paese, e quattro a Lovanio.
Olanda A Rotterdam, due auto sono state distrutte e una terza è stata danneggiata dalle fiamme. Ma, secondo la polizia, già poco dopo la mezzanotte di sabato, nel quartiere dove si sono verificati gli atti di vandalismo, la situazione è tornata calma.
Grecia Emuli delle banlieue francesi in azione anche ad Atene: due concessionarie sono state incendiate nella notte e almeno una ventina di auto sono andate distrutte. Poche ore prima un centinaio di giovani anarchici avevano manifestato davanti all'ambasciata di Francia, nel centro della capitale ellenica, in segno di solidarietà con i giovani francesi. Già nei giorni scorsi si erano verificati altri atti di vandalismo: venerdì un gruppo di ragazzi a volto coperto aveva lanciato sassi contro le finestre dell'Istituto francese di Atene e il giorno precedente era stato preso di mira l'Istituto francese a Salonicco.