Bruxelles, in giro con Tintin

E'il centro del pensiero europeo, ma a dispetto del grande ingranaggio politico che muove, ha un carattere allegro e giovane. Bruxelles è così: profondamente cosmopolita nell'immagine, ma con il candore del villaggio nel cuore. Non a caso è anche la capitale europea del fumetto e ha dato i natali a personaggi ormai famosi ovunque come i Puffi, che quest’anno compiono 50 anni, e Tintin, il celebre reporter di Hergé, che sarà protagonista di un film di Steven Spielberg e Peter Jackson in uscita nel 2010. La città è ricca di librerie specializzate in fumetti gestite da veri cultori e ha un museo interamente dedicato, ospitato nello splendido palazzo Art Nouveau dell'architetto belga Victor Horta. Ma soprattutto ha deciso di rendere le bandes dessinées parte integrante della sua architettura, realizzando la Comic Street Route: oltre trenta grandi murales che rendono omaggio a Tintin, Astérix, Lucky Luke, Gaston Lagaffe e a molti altri personaggi. Alcuni sono dei veri e propri trompe d'oeil che giocano con l'ambiente urbano creando divertenti illusioni ottiche. Per vederli, si può seguire l'itinerario indicato sulla mappa reperibile all'ufficio del turismo, ma è facile imbattersi in grandi pareti dipinte anche solo passeggiando tra le vie medievali attorno alla Grand Place. Chi cerca edizioni di fumetti originali, poster e informazioni, può rivolgersi alla libreria di Thibaut Van Houte in place Jeu de Balle dove, tra l'altro, ogni giorno fino alle 14,00, si tiene un grande mercatino delle pulci. In questa zona ci sono anche negozi vintage (design italiano anni '50 -' 80 da Bellecose in rue Haute 203) così come vicino a Place du Grand Sablon: da De Witte, in rue Allardstraat, si trovano pregiati mobili danesi anni '50 e '60, tra i più richiesti in questo momento dai collezionisti belgi. Restando in tema di creatività, anche se questa volta golosa, sempre al Sablon fanno bella mostra di sé tre chocolatier d'eccezione: Pierre Marcolini (già campione del mondo), Godiva e Neuhaus, maison creata nel 1857 da un farmacista stregato dal cioccolato. Altra eccellenza belga, che mette di buon umore, è la birra con 600 tipi diversi ai quali corrispondono altrettanti bicchieri. Per bere la Gueuze, tipica birra di Bruxelles, o la birra trappista prodotta dai monaci Cistercensi, si può andare a La Bécasse, in Taborgstraat. Per chi ama gli ambienti cool si consiglia invece una Perrier al Cercle des Voyageurs, luogo di incontro dei globetrotter che transitano o abitano nella capitale, mentre un esempio integro di Art Nouveau è Le Cirio vicino alla Borsa. Creatività, leggerezza e ironia corrono tra le strade del centro, i palazzi rinascimentali fiamminghi (spettacolari quelli neobarocchi che si affacciano sulla Grand Place) e i locali, molto animati la sera. Che dire infatti del simbolo cult della città: Manneken Pis, la statua in bronzo con il bambino che fa pipì e che dispone di una persona incaricata di vestirlo in particolari occasioni. Il suo invidiabile guardaroba è in mostra al Museo della Città. Per soggiornare a Bruxelles il Rocco Forte's Hotel Amigo è una soluzione comodissima a due passi dalla Grand Place e frequentato da vip e artisti internazionali. Vi si trovano design, storia, raffinatezza, qualche citazione dedicata a Hergé e a Magritte, un ottimo servizio e il ristorante italiano Bocconi, molto noto a Bruxelles, con le creazioni del bravissimo Vincenzo Regine. Durante i weekend il prezzo della camera doppia parte da 199 euro a notte (www.roccofortecollection.com).
Andarci è facile: easyJet vola tutti i giorni da Milano Malpensa a Bruxelles a partire da 23,99 euro (www.easyjet.com), mentre Brussels Airlines collega 10 città italiane a partire da 49,06 euro (www.brusselsairlines.it); entrambe le tariffe sono one way tasse incluse. Per ulteriori info: www.belgioturismo.it.