Bruxelles, marcia anti-Islam Borghezio fermato. Libero, accusa: "E' euro-arabia"

Il capo delegazione della Lega al Parlamento europeo, fermato per aver partecipato a una manifestazione non autorizzata "contro l'islamizzazione dell'Europa", ha lasciato il carcere. Esplode la polemica

Bruxelles - "Ero andato al largo Schuman (situato proprio davanti alla sede della Commissione Europea a Bruxelles) - ha riferito Borghezio - ho visto Frank Vanhecke (il presidente del partito dell’ultradestra fiamminga 'Vlaams Belang') che parlava con i giornalisti, poi c’è stata una fiammata improvvisa di violenza da parte dei poliziotti. Io ho cercato di intervenire per aiutare Vanhecke, ma mi hanno percosso e poi caricato su un pullmann". Poi, ha raccontato ancora l’eurodeputato del Carroccio, "siamo stati tenuti per ore in una cella sotterranea della questura a Bruxelles senza che nessuno ci spiegasse che cosa stava succedendo". Secondo il parlamentare, "solo nel tardo pomeriggio mi hanno informato che entro un’ora sarei stato rilasciato, questo certamente è merito dell’ambasciatore italiano". Nessun contatto con l’esterno, ha spiegato ancora il parlamentare, è stato possibile, "anche perché là sotto non c’era campo, anche se avessi voluto usare il cellulare non avrei potuto farlo". Borghezio racconta che "non mi hanno dato niente da mangiare, solo una bottiglietta d’acqua verso le 16". Per lui, però, "il problema è politico, nella capitale dell’Europa è stata vietata la libertà di espressione e di manifestare liberamente".

"Siamo nell'Euro-Arabia" "Quella di oggi è la dimostrazione che siamo nell’Euro-Arabia. L’Europa oggi si è calata i pantaloni - ha sottolineato Borghezio - dimostrando che i manifestanti ci avevano visto giusto".

Fermato anche Van Hecke Oltre a Borghezio sono stati fermati, ammanettati e caricati sui cellulari tutti gli altri dimostranti, circa un centinaio, che si erano riuniti a Rond Point Schuman, nel cuore del quartiere comunitario di Bruxelles. Fra i fermati c’è anche Philip De Winter, il leader del partito di estrema destra separatista e xenofobo fiammingo, Vlaams Belang (ex Vlaams Blok), nonché il capo delegazione dello stesso partito all’Europarlamento, Frank Van Hecke.

Aveva in mano i volantini "No Eurabia" "Non abbiamo fatto assolutamente nulla, avevo solo in mano dei volantini con scritto 'No Eurabia'", riferisce l’esponente leghista, secondo cui "la polizia è andata giù pesante" con gli eurodeputati fiamminghi e francesi che sono stati fermati insieme a lui, "anche dentro il bus su cui ci hanno caricato". Borghezio racconta che nel carcere "ora c’è una persona per terra, un fiammingo, probabilmente sotto choc a cui stanno dando assistenza".

Il sindaco: "Manifestazione non autorizzata" Un portavoce del sindaco di Bruxelles Freddy Thielemans ha spiegato che i manifestanti sono stati sottoposti a fermo amministrativo per aver contravvenuto al divieto di manifestare del sindaco e che i fermati potranno essere rilasciati subito dopo l’identificazione, o trattenuti fino a un massimo di 12 ore. Borghezio avrebbe dovuto tenere una conferenza stampa sull’evento alle 16.30 al parlamento europeo insieme a Philip Clayes, un collega del partito separatista fiammingo "Vlaams Belang".