A Bruxelles si parla siciliano: un secolo di letteratura nel nome di Sciascia

A vent'anni dalla morte dello scrittore di Racalmuto una mostra all'Istituto di cultura raccoglie il meglio della produzione letteraria nell'Isola nel '900. Sino al 28 ottobre

La cultura siciliana sbarca in Europa. E con uno dei suoi figli più noti, Leonardo Sciascia, che la sua terra ha fatto conoscere e apprezzare già in vita a livello internazionale.
È approdata a Bruxelles da Palermo la mostra «Scrittori siciliani del Novecento , un secolo di letteratura italiana». L'esposizione, ospitata all'Istituto italiano di cultura, punta a ricordare meglio la figura del grande siciliano di Racalmuto scomparso venti anni fa e rimasto come simbolo per la lotta contro l'illegalità e per l'impegno civile. Un impegno che, per Sciascia, riguardava indistintamente tutti, ognuno nel proprio ambito. Perché, per Sciascia, il cancro della mafia non era invincibile: «Non credo nell'eternità della mafia», amava ripetere.
Uomo importante come scrittore, Sciascia, ma anche editore di valore. A lui e a Antonino Buttitta si deve la nascita di una delle perle dell'editoria palermitana, la casa editrice Sellerio. Scrittore ed editore, Sciascia. Ma anche tessitore dei rapporti tra la letteratura siciliana e quella nazionale ed internazionale.
La mostra in trasferta a Bruxelles propone 260 prime edizioni, 70 opere tradotte in 16 lingue di 78 autori del Novecento siciliano, noti e meno noti. Tra i pezzi di pregio esposti ci sono la prima edizione del Gattopardo e i primi volumi di poesie di Quasimodo.
Per il vernissage, quattro nomi importanti del panorama letterario, Mario Fusco, Salvatore Silvano Nigro, Antonino Buttitta, Salvatore Ferlita, hanno sviscerato, dibattuto, chiarito il senso dell'opera di Sciascia, in particolare, e in generale della letteratura siciliana nel panorama del Novecento letterario. Interessanti spezzoni di interviste con Sciascia hanno completato il profilo dello scrittore.
L'idea della mostra parte da due elementi. Da una parte la diffusione di un patrimonio letterario per ora racchiuso nella biblioteca dell'Assemblea della Regione Siciliana; dall'altra il lancio di un messaggio di impegno civile, attraverso la diffusione degli scrittori che in Sicilia si sono impegnati su questo fronte durante tutto il Novecento. L'esposizione, che è corredata da un catalogo con la bibliografia degli scrittori in mostra, rimarrà aperta al pubblico fino al 28 ottobre.