Bruxelles taglia al 2,5% la crescita del Pil 2007

Almunia: «In aumento i rischi di un ulteriore rallentamento»

da Milano

La crisi dei mercati finanziari colpisce l’Europa e l’economia rallenta. Nel 2007 il Pil della zona euro crescerà del 2,5% e quello dell’Ue a 27 del 2,8%. È quanto si legge nelle previsioni economiche ad interim elaborate dalla direzione Affari economici e monetari diretta dal commissario Joaquin Almunia, che ha tagliato di 0,1 punti percentuali le precedenti previsioni di primavera in cui la crescita era stimata al 2,6% per l’eurozona e al 2,9% per l’Ue. Ritoccate al rialzo invece di 0,1 punti percentuali le stime sull’inflazione per il 2007 che arrivano al 2% per l’Eurozona e al 2,2% nell’Ue. Almunia ha ammesso che dopo la crisi dei mercati di quest’estate «i rischi al ribasso per la crescita sono più grandi di prima». I fattori chiave ai quali è legata la possibilità che questi rischi si materializzano o meno sono tre: l’evoluzione dell’economia Usa, l’irrigidimento delle condizioni finanziarie e il recupero della fiducia da parte dei mercati e dei consumatori. «I solidi fondamentali dell’economia europea l’aiuteranno a gestire l’attuale turbolenza finanziaria - ha rassicurato Almunia - ma i crescenti rischi richiedono che i governi mantengano fermamente la loro agenda di riforme e consolidamento finanziario».