Buccilli spunta le armi all’Udc e vince la battaglia di Recco

La battaglia di Recco, alla fine l’ha vinta lui, il sindaco Giancluca Buccilli. Il successo sta tutto in una frase che, pronunciata dal consigliere Udc Luigi Bacigalupo, ribalta la situazione e mette la parola fine alla crisi che da oltre un mese tiene con il fiato sospeso l’amministrazione di centrodestra: «Ribadisco il mio sostegno alla maggioranza per il completamento del programma, sottoscritto da tutti i candidati di centrodestra, grazie al quale è stata ottenuta la fiducia di oltre il 65 per cento dei cittadini di Recco» scrive in una lettera.
Tutto era iniziato lo scorso 30 marzo, quando i quattro consiglieri dell’Udc (tra cui lo stesso Bacigalupo) avevano ritirato il sostegno alla giunta facendo venir meno la maggioranza all’amministrazione comunale uscita vincitrice dalle urne con la lista civica «Per continuare». Contatti, trattative, infine Bacigalupo torna sui suoi passi e si dimette dall’Udc per fondare un gruppo consiliare autonomo in appoggio al sindaco. Insomma un’adesione completa alla maggioranza. Nulla a che vedere con quel «voto condizionato» espresso a marzo dal gruppo in occasione dell’approvazione del bilancio. Voto condizionato che nel linguaggio politico significa che in cambio si chiedono posti di potere, assessorati. Sui quali però Buccilli non ha mai ceduto: «Non se ne parla, non mi farò ricattare da nessuno».
Di colpo la maggioranza sostenuta da 14 consiglieri su 21 era scesa a quota 10 diventando minoranza. La sospensione della seduta e il rinvio dell’approvazione del Puc (piano urbanistico comunale) erano stati i primi passi obbligati in attesa di ricompattare la compagine. Con il rientro di Bacigalupo il sindaco ritrova i numeri per governare: «Sono molto soddisfatto, a questo punto si potranno portare avanti gli obiettivi che ci siamo proposti senza sottostare a quel teatrino politico tipico di altri tempi. Siamo riusciti a realizzare obiettivi che erano già nei programmi elettorali delle amministrazioni degli anni Settanta e Ottanta. Parlo, per esempio, del frontemare, della strada di Catù-Carbonara, della sala polivalente. Erano anni che si parlava di queste opere e di tante altre che non venivano realizzata nonostante avanzi di bilancio enormi. Soldi che lo Stato dava al Comune e che il Comune non spendeva. Noi vogliamo essere diversi e adottare la cultura del fare».
A questo punto risulta irrilevante il comportamento degli altri tre consiglieri dell’Udc. Impossibilitati a far venir meno la maggioranza al sindaco, si ritrovano con le armi spuntate. Il che fa prevedere un rapido rientro nei ranghi. Un ritorno senza squilli di trombe e fanfare, ma che al contrario sembra lasciare perplessa parte della giunta. Se infatti il sindaco fa notare che «ad oggi l’unica lettera pervenuta è quella di Bacigalupo», l’assessore all’Ambiente, Stefano Bersanetti di Forza Italia, spiega che «si vedrà solo col loro comportamento se sono o non sono dentro la maggioranza».