Buco da 130 milioni Coppola in manette

Arrestato l'immobiliarista romano, un altro dei &quot;furbetti del quartierino&quot; che volevano scalare Rcs. I pm gli contestano il fallimento di alcune società del gruppo per un buco di 130 milioni di euro: associazione a delinquere, bancarotta, riciclaggio, appropriazione indebita ed evasione fiscale le accuse. Nell'operazione in manette altri sette, sequestrati 70 milioni. <strong><a href="/a.pic1?ID=160710">Una carriera tra immobili e risiko bancario</a></strong>

Roma - Danilo Coppola, l'immobiliarista romano azionista tra l'altro di Mediobanca è stato arrestato dal nucleo valutario della guardia di finanza con l'accusa di associazione a delinquere, bancarotta, riciclaggio appropriazione indebita ed evasione fiscale (72 milioni di euro, 40 dei quali all'Iva e 32 alle imposte dirette). E' stato arrestato nelle prime ore della giornata nella sua abitazione di Grottaferrata. All'operazione hanno partecipato una decina di militari della Gdf appartenenti al gruppo Frascati e al nucleo speciale di polizia valutaria de La Rustica. L'immobiliarista era in casa con la moglie e la figlia piccola al momemento dell'arrivo dei finanzieri che hanno anche perquisito la villa. Sull'esito di tale perquisizione vige il massimo riserbo, ma sembra che siano stati acquisiti ulteriori elementi ritenuti utili ai fini dell'indagine. Al momento, sono in corso ulteriori attività investigative. In mattinata, Danilo Coppola è stato trasferito nella casa circondariale di Regina Coeli.

Altri arrestati Oltre a Coppola, protagonista dell'estate degli scandali della finanza con i "furbetti del quartierino", il gruppo che voleva scalare Rcs, son stati arrestati, sempre per le medesime accuse, alcuni suoi collaboratori tra cui Andrea Raccis, Giancarlo Tumino, Gaetano Bolognese, Francesco Bellocchi (ex cognato di Ricucci) e altre persone nei confronti dei quali i militari del nucleo valutario della Gdf stanno eseguendo le ordinanze. Le misure chieste dai pm della Procura di Roma, Giuseppe Casini e Lucia Lotti, sono emesse dal gip Caivano.

Sequestrati 70 milioni L'inchiesta nei confronti dell'immobiliarista romano, nato nella borgata Finocchio nella periferia Sud-Est di Roma, riguardano una serie di società dell'impero finanziario dello stesso Coppola che sarebbero state fatte fallire. Il nucleo valutario della Guardia di finanza, che ha eseguito le ordinanze insieme col gruppo di polizia tributaria delle Fiamme Gialle e con il gruppo di Frascati, ha sequestrato nell'ambito dell'inchiesta su Coppola, 70 milioni di euro in titoli e quote societarie riconducibili alle società della galassia dell'immobiliarista. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite inoltre nei confronti del cognato di Coppola, Luca Necci, e nei confronti di Daniela Candeloro e Alfonso Ciccaglione. Tutte le persone arrestate sono collaboratori o intestatari di società. Secondo quanto si è appreso, l'indagine dei pm Cascini e Lotti, avrebbe messo in luce il fallimento di alcune società del gruppo che poi sarebbero state abbandonate creando, secondo indagini della guardia di finanza, un "buco" contabile che si aggira sui 130 milioni di euro.