IL BUCO MASCHERATO

Ma che bel bucherello, giro giro girondello. La sinistra ormai è ridotta così male che, non trovando di meglio, si riduce a esultare perché a Roma ci sarebbero (dicono) 6,9 miliardi di debiti. Contenti loro. A parte il fatto che non è vero e che i debiti sono di più (8,1 miliardi di euro, per l'esattezza), ma a voi sembra normale? Un coro di voci soddisfatte, dichiarazioni radiose in agenzia, entusiasmo alle stelle perché siccome ci sono 6,9 miliardi di debiti, secondo loro, il debito non c'è. Cioè non esiste. Più o meno come Veltroni.
La vicenda è nota. Dopo 15 anni di ininterrotto dominio della sinistra a Roma si scopre che le casse del Campidoglio piangono come un bambino cui rubano la nutella. Rischio crac, commissariamento, soldi in arrivo. Berlusconi accusa Veltroni di essere un amministratore fallito e Veltroni replica, tirando fuori debiti passati. E soprattutto senza spiegare a noi che dobbiamo pagare il conto come ha fatto a dilapidare tale fortuna fra feste, balli, cotillons, notti bianche e buchi neri.
Ieri mattina l'ultima novità: Standard&Poor's dice che Roma avrebbe 6,9 miliardi di debiti. L'agenzia di rating ragiona su dati di fine 2007. Non è a conoscenza, per esempio, di alcuni crediti iscritti a bilancio ma che sono diventati inesigibili e che da soli fanno aumentare il passivo oltre gli 8 miliardi. Ma tant’è: gli esponenti della sinistra si lasciano andare a esultanze fuori luogo, guidate dall'ineffabile Giovanna Melandri, scatenata come nelle feste ballerine a Malindi con Briatore. Del resto si sa, quel che disse di lei l'Avvocato Agnelli: al massimo le farei fare la segretaria, ma la segretaria di un altro, però.
Aggrappati alla zatterina S&P, i cantori del veltronismo decadente si lanciano in dichiarazioni avventate: «Niente buco, Berlusconi la smetta», «Basta con la falsa emergenza», «Basta mistificazioni» e addirittura «Berlusconi ha fatto una figuraccia internazionale». Non sfuggirà il sottile paradosso: secondo la logica distorta di questi signori, non fa una figuraccia internazionale chi produce (e nasconde) un buco da X miliardi di euro, ma chi lo denuncia. Che è un po' come dire che se Toni stasera sbaglia gol la colpa è della telecamera che lo inquadra.
Ora, si può capire tutto. Si può capire lo smarrimento della sinistra veltroniana che è partita per cambiare il mondo ed è malinconicamente tramontata in un hangar della Fiera di Roma. Si può capire chi cercava le idee e si è trovato a contar delegati e correnti come nei peggiori congressi dorotei. Si può capire tutto, ma almeno abbiano un briciolo di dignità: non accusino altri di mistificazione. Per 15 anni, con l'aiuto di tanta stampa compiacente, hanno mistificato la realtà, coprendo con cipria e paillettes un disastro culturale e amministrativo. Ora ci diano spiegazioni o almeno abbiano il buon gusto di tacere. Se poi 6,9 miliardi di euro non sono niente, beh, li diano a noi: con quel niente, sapremmo cosa farci...