Buddha e la santa s’incontrano in banca

Tra le sedi romane di «Invito a Palazzo», quella della Direzione generale della Bnl di via Veneto custodisce una doppia preziosa anima che vale la pena scoprire. Nell’atrio, nelle sale, nei corridoi dell’edificio dalla forma pulita di Piacentini è esposta una rappresentanza prestigiosa della collezione della Banca: statue antiche, pitture murali e dipinti eseguiti tra il Cinquecento e il Novecento (nonché una sezione inedita d’arte orientale), mentre negli spazi del Private Banking sono allestite opere di giovani (e meno giovani) artisti contemporanei, acquistate nel corso degli ultimi anni. Nel cuore del palazzo, nella galleria del piano nobile si trova un capolavoro assoluto della sontuosa pittura veneta cinquecentesca, la Giuditta di Lorenzo Lotto, tavola di piccole dimensioni e qualità suprema nel tocco, nell’uso del colore che vibra nelle stoffe e nei gioielli scintillanti, nell’intensità della caratterizzazione psicologica. Accanto ad essa alcune tele di caravaggeschi come Grammatica, Baglione e Giovanni Antonio Galli, noto come lo Spadarino, il quale racconta, con un’immagine ravvicinata di massimo coinvolgimento, il momento dell’incontro tra Santa Francesca Romana e l’angelo: il dialogo di sguardi tra i due, che si sfiorano convergendo sulle pagine del libro, è un brano pittorico che meriterebbe da solo la visita. Una veduta capricciosa di Canaletto fronteggia quella minuziosamente tracciata da Jakob Philipp Hackert. Tra le molte opere si segnalano ancora: la Madonna Albani, opera estrema di Federico Barocci, pitture murali di Funi e Bartoli, una Santa Caterina d’Alessandria di primo Cinquecento, vicina allo stile del messinese Gerolamo Alibrandi, esposta al primo piano e corredata di pannelli illustrativi sul recente restauro. La visita guidata del palazzo porta fin nella sala del Consiglio d’Amministrazione, dove, oltre a due grandi Città dei primi anni Cinquanta di Afro e a un'enorme tela pop di Schifano, si trovano due piccoli capolavori: una natura morta di Morandi e un paesaggio dipinto da Corot in Italia.
Per la prima volta apre al pubblico anche Palazzetto Cancelli, sede del Fondo pensioni Bnl; edificio di gusto eclettico risalente ai primi del Novecento in cui convergono elementi medievaleggianti, rinascimentali, liberty nelle delicate pitture murali degli interni. Vi verrà allestita per l'occasione una mostra di opere che percorre alcune tappe fondamentali della pittura italiana della prima metà del XX secolo.