Buenos Aires accusa l’Iran

Buenos Aires. Il capo della procura argentina ha formalmente accusato l’Iran e le milizie sciite libanesi di Hezbollah dell’attentato del 1994 alla sede di Buenos Aires della Lega ebrei d’Argentina (Amia), in cui persero la vita 85 persone e altre 300 furono ferite. «Riteniamo provato che la decisione di condurre l’attacco del 18 luglio 1994 contro l’Amia fu presa al più alto livello dalle autorità della Repubblica islamica dell’Iran, che dettero ordine a Hezbollah di eseguirlo», ha affermato il capo della procura, Alberto Nisman. I magistrati inquirenti hanno chiesto l’arresto delle massime autorità iraniane del tempo, tra cui l’allora presidente Ali Rafsanjani. Nessuno è stato mai processato per quello che è stato l’attacco terroristico più grave nella storia dell’Argentina.