Bufera Atm, domani Catania «sotto torchio»

Sull’agenda di Elio Catania, presidente di Atm, c’è un appuntamento che non può disdire: quello con la commissione congiunta Bilancio e Trasporti di Palazzo Marino. Audizione reclamata sia dai consiglieri del Pdl che da quelli di minoranza. Tutti insieme per chiedere più sicurezza sui mezzi pubblici dell’azienda di foro Bonaparte ma anche spiegazioni sul bilancio della società e sulle nomine dei dirigenti imposti da Catania.
Occasione, dicono gli esponenti del Pdl, per mettere un punto fermo, per fare chiarezza su un’azienda che trasporta quotidianamente un milione e settecentomila persone. Azienda che, sostengono, nel passato si è riportata già al pareggio e che, nel 2006, quando è arrivato Catania, aveva un utile di 78,5 milioni di euro e alle spalle investimenti per quasi due miliardi di euro. Numeri che si commentano da soli, come da soli parlano gli incidenti dei mezzi Atm che sono raddoppiati nei due anni di gestione Catania. Questioni che domani, dalle 13, nella sala commissioni di Palazzo Marino - la seduta è pubblica - Catania affronterà: il Giornale gli offre come contributo preparatorio alcune domande che un gruppo di consiglieri comunali hanno già deciso di porgli.