Bufera di mezz’ora devasta La Spezia

Alberto Vignali

da La Spezia
Trenta minuti, tanto è bastato ad una tempesta di vento e pioggia per lasciare il segno in tutta la provincia spezzina. Trenta minuti in cui è accaduto di tutto con danni ingentissimi ancora da quantificare. In tanti, bagnanti e pescatori, si trovavano in barca al momento dell'arrivo del fortunale e per alcuni di loro si è temuto il peggio. A Levanto alcuni sub, prima che imperversasse la bufera, avevano deciso di immergersi nelle acque della secca di San Pietro, a 400 metri dal villaggio turistico La Francesca. Sono stati sorpresi dalla bufera mentre stavano risalendo in superficie.
A terra, intanto, era scattato già l'allarme. Il comandante dell'Ufficio locale marittimo e un gruppo di residenti hanno preso il mare con tre imbarcazioni «civili»; sfidando le raffiche impetuose e i frangenti hanno raggiunto l'area dell'immersione. Per i sub, la sola vista dei soccorritori e della vedetta della Capitaneria, giunta nel frattempo, ha costituito la fine di un incubo. Alla Spezia la mezz'ora di apocalisse ha mandato il nuovo mercato di piazza Cavour k.o., un duro colpo agli ambulanti. Una prima stima dei danni parla di centinaia di migliaia di euro tra merce rovinata, registratori di cassa e bilance elettroniche. Come se non bastasse, gli sciacalli hanno approfittato del momento di paralisi assoluta per rubare borse, denaro e merce in esposizione.
Le zone costiere su cui la tempesta si è abbattuta con maggior forza sono quelle comprese tra Levanto e Deiva: pochi chilometri in linea d'aria, che la bomba meteo ha letteralmente messo in ginocchio. Decine di tetti danneggiati e danni alle culture. In pericolo l'equipaggio del peschereccio «Arimat», di base a Lerici, che imbarcava acqua: è stato soccorso d'urgenza da un altro motopesca, che con un cavo di rimorchio lo ha trainato fino in porto. Alcune imbarcazioni della scuola di vela Santa Teresa si trovavano al largo della baia lericina quando è arrivata la tempesta e si sono capovolte, ma i membri dell'equipaggio sono stati tutti tratti in salvo, anche grazie alla collaborazione di 2 eco-boat, i battelli gialli normalmente utilizzati per il servizio di disinquinamento. Molte strade comunali e provinciali sono rimaste bloccate per ore, compromettendo la viabilità. Isolate per tutta la mattinata alcune frazioni minori, tagliate fuori anche dai collegamenti elettrici e telefonici. Alberi caduti, cartelli stradali divelti e auto ammaccate, ingenti danni anche agli stabilimenti balneari.