Bufera di neve, l’Autobrennero va in tilt

da Milano

Nevicate senza sosta in Austria e in Tirolo hanno paralizzato ieri la circolazione a cavallo del valico del Brennero: da mezzogiorno fino alle quattro del pomeriggio sia l’autostrada che la statale sono rimaste bloccate per quattro ore; ma i disagi sono proseguiti per tutta la serata.
L’autostrada è rimasta bloccata all’altezza di Vipiteno, mentre sulla statale la circolazione è stata interrotta per diverse ore a Bressanone. Nel pomeriggio entrambe sono state riaperte al traffico, ma le nevicate ininterrotte, soprattutto lungo il tratto austriaco, hanno continuato a causare rallentamenti: da Vipiteno a Brennero, in direzione nord, la colonna dei mezzi ieri sera superava ancora i 15 km. In vista della notte, gli automobilisti si sono attrezzati con coperte pesanti, per far fronte al freddo gelido. Nel pomeriggio, i maggiori disagi alla circolazione sono stati causati da alcuni Tir che, scivolati sulla carreggiata ghiacciata, hanno paralizzato il traffico. Oltreconfine, in Austria, le forti nevicate hanno bloccato il flusso dei veicoli per quasi dieci ore, con inevitabili ripercussioni anche sul versante italiano. Ieri il maltempo ha tormentato anche il resto della penisola, attraversata da un vento intenso. A causa delle forti raffiche, ieri mattina un automobilista a Garbagnate (Milano) è stato colpito da un albero sradicato dal vento e, finito fuori strada, è morto sul colpo.
Il vento forte ha reso difficili i collegamenti con le isole: in particolare, in Sicilia sono rimaste isolate Pantelleria (dove hanno anche cominciato a scarseggiare i generi alimentari), Linosa, Lampedusa e Ustica. Raffiche a 60 km/h lungo la costa nordorientale della Sardegna hanno causato problemi all’aeroporto di Olbia. Vento forte anche nelle Marche dove, alla periferia di Pesaro, un camion è finito contro un albero, abbattuto dalle raffiche che hanno raggiunto i 100 km/h.E per oggi i meteorologi prevedono temperature in netta diminuzione: anche sette-otto gradi in meno, soprattutto nelle regioni adriatiche centrali; domani, invece, una corrente di alta pressione spazzerà il cielo dalle nubi e porterà un lieve rialzo delle temperature massime, a partire dalle zone occidentali della penisola.