Bufera su un sondaggio Ipsos

«Nel corso del mese di novembre il 58% degli elettori della Regione Lazio riteneva che alle prossime elezioni regionali nel Lazio avrebbe vinto il centrodestra. È solo uno dei dati che emergono da un sondaggio commissionato dalla Regione Lazio all’istituto Ipsos, presentato ieri alla giunta dal sondaggista Nando Pagnoncelli. Il sondaggio Ipsos è stato realizzato tra il 6 e l’8 novembre su un campione di 1.983 persone. Quattro gli ambiti tematici trattati nelle domande poste agli intervistati: un giudizio sull’operato dell’amministrazione regionale, sui principali provvedimenti approvati dalla Regione Lazio, sulla vicenda Marrazzo e le intenzioni di voto per le elezioni regionali del prossimo anno. Nessuno ha fatto sapere quanto è costato ai contribuenti del Lazio questo sondaggio e la circostanza desta numerose perplessità. «Sono perplesso - dice Fabio Desideri (Pdl) - in merito all’uso che Esterino Montino del Pd fa dell’istituzione che dovrebbe rappresentare, vista l’indisponibilità - regolarmente remunerata - del governatore. La Regione Lazio che commissiona un sondaggio all’indomani della conflagrazione del caso che porta il nome dello stesso Marrazzo per captare le intenzioni e gli umori dei cittadini, è un fatto singolare. Che fa venire i brividi. Invece di chiedere scusa alle persone alle quali era stata promessa una “casa di vetro”, non un altro tipo di casa, il centrosinistra le interpella. E con i soldi di chi?».
«Il sondaggio presentato nella sede presidenziale - continua Desideri - rappresenta un atto politico (e non istituzionale), di campagna elettorale, che la Regione, a mio giudizio, non può commissionare né pagare con i soldi dei contribuenti (tra l’altro non è stato detto il costo). La giunta dovrebbe riunirsi per cercare di condurre fino a marzo quel che resta dell’ente finito nella polvere». Sui fondi utilizzati per pagare il sondaggio ha annunciato un’interrogazione anche Donato Robilotta, dei Socialisti riformisti del Pdl.