Bufera sul Galeazzi: 32 medici e manager indagati per truffa

Rimborsi gonfiati, nuovo scandalo nella sanità: 2 milioni confiscati. <a href="/a.pic1?ID=326746" target="_blank"><strong>La Regione: &quot;Ma non è un altro caso Santa Rita&quot;</strong></a>. L'opposizione attacca: &quot;Servono più controlli&quot;

Trentadue avvisi di garanzia per falso in atto pubblico e truffa: l’inchiesta della Procura sull’istituto ortopedico Galeazzi porta alla luce l’ennesimo caso di imbrogli al servizio sanitario nazionale. Come alla Santa Rita e al San Raffaele, i vertici del Galeazzi sono accusati di avere truccato le cartelle cliniche per incassare dalla Regione rimborsi molto più alti del dovuto.
Tra gli indagati c’è anche Giuseppe Rotelli, uno dei re della sanità privata: i pm Sandro Raimondi e Letizia Mannella lo accusano di essere il «regista» della truffa. Anche se i legali della clinica fanno sapere che verrà dimostrata la «assoluta regolarità» delle pratiche, il blitz della Procura fa irruzione nel dibattito politico in Regione. Le opposizioni invocano una modifica radicale dei sistemi di controllo sulla spesa sanitaria, la cui inefficacia sarebbe dimostrata dalle indagini. I vertici del Pirellone però gettano acqua sul fuoco: «Non siamo davanti a un nuovo caso Santa Rita, al Galeazzi si parla di poche centinaia di cartelle cliniche sotto accusa». L’assessore Bresciani puntualizza: «Non è in discussione la qualità delle prestazioni sanitarie».