la bufera SUL PORTO DEI VELENI

Prodi incoerente

sulle nomine condivise
A conferma di quanto dichiarato da Prodi in tarda mattinata circa la volontà di procedere soltanto a nomine condivise, arriva nel pomeriggio la nomina di Merlo all’Autorità portuale di Genova. Il tutto si commenta da solo.


Forza Italia

Presidente Copasir

Un linciaggio morale

davvero intollerabile
Caro Dottor Lussana, come ho già detto in precedenti occasioni, non conosco personalmente il dr. Novi e non posso quindi avere per lui più apprezzamento di tanto; penso però che il linciaggio, non solo morale, cui è sottoposto sia intollerabile! Le accuse nei confronti di Novi penso debbano essere tutte provate, la frequentazione dello stesso da parte del Prof. Carbone è già da sola garanzia della sua correttezza e limpidezza, il fatto che il Procuratore Capo Lalla abbia espresso parere contrario al suo arresto è con ogni probabilità un ulteriore tassello a favore della sua buona fede e mancanza di dolo; ed allora perché è stato ha firmato l'ordine degli arresti domiciliari come si potrebbe fare per un volgare ladro di polli? Se il Giornale di Genova volesse aprire una raccolta di firme per protestare contro questi comportamenti - ora a carico del dr. Giovanni Novi, ma che domani potrebbero capitare a ciascuno di noi - la prego inserirvi senz'altro il mio nome. Non bisogna poi perdere di vista il fatto che oltre ad una persona che a Genova è conosciuta come onesta corretta signorile competente, si espone al pubblico ludibrio - e ciò è cosa ancor più intollerabile - anche il suo nucleo famigliare: e se a qualcuno della sua famiglia viene un coccolone per lo stress conseguente a questa situazione, chi ne risponde?!?
Cordialmente.
Luigi Parodi

Burlando deve chiarire il suo ruolo
Il Gruppo Regionale di Alleanza nazionale ha presentato una interpellanza urgente per conoscere, a seguito di notizie giornalistiche relative ai contenuti dell'Agenda 2004 del Presidente dell'Autorità Portuale Novi, quale ruolo abbia effettivamente svolto il Presidente della Regione Claudio Burlando, all'epoca dei fatti deputato, relativamente alla riassegnazione del Multipurpose.
An vuole inoltre conoscere se l’interessamento dello stesso Burlando non sembri configurare una indebita ingerenza ai fini della riassegnazione di concessioni demaniali negli spazi portuali, già attribuite con regolare gara.
È giusto e doveroso che il Presidente Burlando chiarisca il ruolo a suo tempo giocato nella riassegnazione della ambite banchine del Multipurpose.
Perché Burlando, come si evince dalle notizie giornalistiche relative al diario di Novi, si sarebbe inquietato per i terminalisti?
Sembrerebbe la sua una indebita ingerenza dal momento che il Multipurpose era già stato concesso al Gruppo Aponte al termine di una regolare gara.
Ecco perché diciamo che, in attesa che la Magistratura chiarisca, nel più breve tempo possibile, l'intera vicenda, sarebbe opportuno che il Presidente Burlando fornisse qualche chiarimento in aula circa il proprio comportamento.
Gianni Plinio
Capogruppo di Alleanza nazionale
in Consiglio regionale
La società Messina

non ha denunciato
Con riferimento alle recenti vicende giudiziarie culminate con il provvedimento restrittivo a carico del Presidente dell'Autorità Portuale di Genova, Dott. Giovanni Novi, la Ignazio Messina & C SpA desidera precisare che, contrariamente a quanto riferito sia da alcune testate giornalistiche che da alcune televisioni, non ha mai presentato alcuna denuncia e/o esposto alla Procura della Repubblica nei confronti del Presidente dell'Autorità Portuale.
Il Dott. Ignazio Messina è stato interrogato su iniziativa del P.M. Dott. Walter Cotugno titolare dell'inchiesta, in qualità di persona informata sui fatti.
Quanto sopra per doverosa e corretta informazione.
Ignazio Messina & C SpA

Un danno enorme

per la città e lo scalo
Le Segreterie genovesi di Ccil Cosl Uil e le rispettive Segreterie di Filt Fit Uiltrasporti seguono con preoccupata attenzione gli sviluppi delle vicende che stanno interessando l'Autorità Portuale di Genova.
Non è compito delle scriventi Segreterie entrare nel merito dell'azione intrapresa dall'Autorità Giudiziaria, ma confidando nella correttezza, competenza e serietà della magistratura, si augurano che il tutto sia portato a conclusione nel più breve tempo possibile e che le persone coinvolte possano dimostrare la loro estraneità ai fatti che gli vengono contestati.
Sono evidenti gli effetti che questa situazione sta generando: da una parte un enorme danno di immagine all'intera portualità genovese, finita in questi giorni sulle prime pagine della stampa nazionale, non per il notevole aumento del traffico prodotto nell'ultimo anno, ma per vicende legate alla cronaca giudiziaria.
Questo fatto, unitamente all'incredibile blocco del Terminal di Voltri, al ripetersi dei ricorsi rispetto alle concessioni o alle esecuzioni delle opere, mina la prospettiva di crescita dello scale genovese. Inoltre, il sigillo imposto a gran parte degli uffici dell'Autorità Portuale, sta mettendo seriamente a repentaglio la continuità delle attività dell'intero scalo.
A questo punto è ancor più urgente il completamento dell'iter per la nomina del nuovo Presidente. Le scriventi Oo.Ss., invitano pertanto la commissione senatoriale, la cui convocazione è prevista per domani, a pronunciarsi senza indugi chiedendo al Signor Ministro di ratificare immediatamente la nomina del nuovo Presidente. Pensare ad una fase di commissariamento in queste condizioni e con tempi che potrebbero diventare indefinibili è davvero improponibile. La comunità genovese è invitata ad intraprendere un significativo sforzo di coesione a supporto dell'Autorità Portuale che verrà presto nominata, affinché ne escano rafforzate sia la struttura dello scalo che la città.
Da questa vicenda non deve comunque uscire umiliata ulteriormente la struttura dell'Autorità Portuale genovese che si ritiene essere fondamentalmente sana e che in tutti questi anni è stata al servizio della portualità, pur in situazioni ambientali interne non sempre favorevoli.
I lavoratori, pur con l'impedimento di poter accedere agli uffici, continueranno ad essere presenti e disponibili con l'auspicio di riprendere al più presto le loro mansioni.
Segreterie Cgil Cisl Uil Genova
Segreterie Generali

e Settore porto Filt Fit Uiltrasporti Momento drammatico

urge consapevolezza
Giovanni Novi oggi è alle prese con la sindrome «del contribuente–politico–amministratore-dirigente, che si è ritenuto sempre virtuoso». E penso che sia vero, visto le parole di Sandro Biasotti «sono convinto che Novi non ha mai agito per un interesse privato, lo conosco troppo bene, metterei la mano sul fuoco per lui», o Claudio Scajola che dice: «sono sconcertato. Non conosco le motivazioni dell'ordinanza, ma conosco il Cav. Giovanni Novi come persona degna della massima stima. L'ho sempre definito un galantuomo. Resto in attesa fiduciosa che questa vicenda giudiziaria si chiarisca al più presto».
Da questa storia personale esce danneggiata e affranta la famiglia di Giovanni Novi, che dagli allori di una carica istituzionale al servizio della comunità, si ritrova nella cenere degli arresti domiciliari, con accuse infamanti degne del peggiore nemico della patria. «Non scontiamo la nostra pena morale ed etica pagando eventuali contravvenzioni e/o multe o conciliando gli addebiti col fisco o con la giustizia». Il danno oramai è fatto.
Urge consapevolezza politica del drammatico momento storico.
Andrea Cevasco

Il totem dell’arroganza

del potere di sinistra
Le memoria è materia poco sviluppata a Genova ed in Liguria tanto che qui da noi è usanza digerire sempre tutto (l’importante è che sia «suggerito» dal centrosinistra). Ma forse questa volta si è superato il limite di guardia (del Diritto). Questa giornata 6 Febbraio 2008 verrà ricordata da tutti i moderati e liberali della nostra città come il totem dell’arroganza del potere delle sinistre.
I moderati non devono dimenticare questa data, in cui un governo dimissionario e con il capo dello stato che ha già pronunciato