Bufera sul «Premio Viareggio», giurato minaccia di lasciare

È bufera sul 78° Premio Viareggio: alla vigilia della consegna dello storico riconoscimento, il 30 agosto, alcuni giurati si schierano contro la presidente, Rossana Bettarini, docente di filologia italiana all’Università di Firenze e allieva di Gianfranco Contini. Motivo: la nomina di quattro nuovi membri della giuria per tentare - questa la tesi dell’«accusa» - d’aumentare la sua influenza. A pochi giorni dalla riunione del 28 agosto, in cui si decideranno i vincitori, si sono così manifestati i malumori per una decisione che potrebbe incidere sui verdetti. I nuovi giurati sono l’orientalista Giorgio Amitrano, gli italianisti Giuseppe Leonelli e Simona Costa e lo scrittore Mario Graziano Parri. Rossana Bettarini, da parte sua, respinge le critiche e precisa: «Non capisco la polemica perché io ho agito nel pieno rispetto dello statuto, che consente di nominare fino a 21 componenti. Come presidentessa, ho il dovere di portare a conclusione nel miglior modo questa edizione. Siccome nelle ultime riunioni eravamo pochi, c’era il rischio che non si arrivasse a una discussione ampia e articolata». Intanto lo scrittore fiorentino Giorgio Van Straten minaccia di non partecipare alla riunione finale. Così, seguito da altri giurati, ha scritto al Comune di Viareggio, proprietario del premio, «ritenendo le nuove nomine illegittime e chiedendone la revoca, proprio ai sensi dello statuto». Ora tocca al Comune rispondere.