Bufera sulla Cgil, chi sono i sindacalisti in manette

Padova - L' operazione antiterrorismo nel Nord Italia ha portato il dramma nel sindacato, dentro la Cgil. Dei 15 presunti terroristi arrestati dell'operazione di oggi, sette sono iscritti alla Cigl. Quattro di loro appartengono alla Fiom (Federazione impiegati operai metallurgici) uno alla Filcem (Federazione italiana lavoratori chimici), una alla Filt (Federazione italiana lavoratori trasporti) ed uno, dipendente delle Poste, è iscritto al Slc (Sindacato lavoratori telecomunicazione): lo stesso sindacato dove era iscritto anche Bruno Di Giovannangelo, arrestato nell'inchiesta toscana sulle Br. Di Giovannangelo risultò essere la sigla «Mu» trovata nel palmare di Nadia Desdemona Lioce.

Alla Fiom risultano iscritti i padovani Alessandro e Massimiliano Toschi, Davide Bortolato e Andrea Scantamburlo; alla Filcem il torinese Vincenzo Sisi; alla Filt la padovana (da alcuni mesi a Milano) Amarilli Caprio, mentre il padovano Valentino Rossin è della Slc. All'interno del sindacato nessuno ha incarichi dirigenziali di rilievo. Ma Bortolato e Massimiliano Toschi sono tra i 100 membri del consiglio direttivo della Fiom padovana, in veste di delegati aziendali della Cgil. Un sindacato che in Veneto conta 370mila iscritti, di cui 64mila nella sola provincia di Padova. Lo stesso incarico lo ricopre a Torino Vincenzo Sisi. Massimiliano Toschi, secondo fonti sindacali, è un dipendente alla Parpas di Cadoneghe (Padova), azienda che produce caldaie. Alessandro Toschi lavora alla Final di Vigonza (Padova), del Gruppo All.co, che tratta alluminio. Nella stessa azienda, che ha una sede in Friuli, lavora anche Davide Bortolato. Andrea Scantamburlo è dipendente della ZF di Selvazzano (Padova), società che produce motori marini. Vincenzo Sisi è un operaio alla Ergom di Borgaro (Torino). La Ergom è l' azienda di proprietà dell' ex patron del Torino Calcio, Franco Cimminelli. Amarilli Caprio, l'unica donna del gruppo, è dipendente della Tnt, azienda leader nei trasporti e postalizzazione. Infine Valentino Rossin è dipendente delle Poste e risulta in forza all'ufficio di Abano Terme. Secondo la Cgil padovana i cinque loro iscritti arrestati, (Caprio è data in uscita da Padova per Milano), frequentavano il centro sociale Gramigna svolgendo attività politica ma non certo - rileva il sindacato - di reclutamento a scopo eversivo.