Bufera sulle banche, Intesa resiste

Telecom non riesce a tenere quota 1,4 euro

Piazza Affari si spaventa per il calo di Wall Street. Ieri dopo una mattinata positiva ha invertito la tendenza chiudendo in terreno negativo (Mibtel -0,91% e S&P/Mib -0,99%) sulla scia degli indici americani. Il crollo di Bearn Stearns ha pesato sulle quotazioni del settore bancario anche a Milano, dove ha tenuto solo Intesa Sanpaolo (più 0,34%). In netto calo Alitalia (-6,81%) dopo aver toccato un calo del 9% nel corso della seduta. È risalita invece Fiat sopra i 13 euro, chiudendo in rialzo del 2%. Bene anche Ifil (+0,77%) e Ifi priv (+1,57%). Ha ceduto ancora Unicredit (-2,61%) come pure Mediobanca (-1,35%) e Mps (- 2,39%). Tra gli assicurativi, Generali ha contenuto le perdite allo 0,98% a 27,29 euro alla vigilia dei conti di lunedì. Scende invece nuovamente sotto quota 1,4 Telecom Italia (-1,21% a 1,39 euro) mentre l’ad Franco Bernabè prosegue nel suo roadshow per presentare alla comunità finanziaria internazionale il nuovo piano triennale. In calo anche gli altri titoli delle tlc con Tiscali (- 0,44%) e Fastweb (-4,23%). In luce Mediaset che ha guadagnato il 3,23% a 5,5 euro. Giù i titoli dell’energia con Enel (-2,46%) ed Eni (-0,32%). Scivolone per Edison (-3,29%) controcorrente Saipem (più 1,09%). Bene Atlantia dopo i risultati 2007 (più 2,29%) mentre Luxottica (-3,60%) scivola ai minimi del 2005 dopo il deludente quarto trimestre annunciato l’altro ieri. E sempre a causa di Bear Stearns (che ha perso oltre il 40%) hanno chiuso in ribasso tutte le borse europee: Londra -1,07%, Francoforte - 0,75% , Parigi - 0,82% A Wall Street l’indice Dow ha segnato un meno 1,6%, il Nasdaq meno 2,2%. In controtendenza Boeing (più 2%).