Bufera sull'Onu, caschi blu accusati di abusi in Sudan

Londra - Il quotidiano britannico Daily Telegraph riferisce oggi sul suo sito on line che caschi blu e staff civile dell'Onu in Sudan sono accusati di aver stuprato e molestato bambini, a volte di soli 12 anni, nel sud del paese. Il quotidiano scrive che gli abusi sono cominciati due anni fa quando si è installata nel sud del paese la missione Unmis per contribuire alla ricostruzione dopo anni di guerra civile. Il personale Onu sul posto comprende 10mila persone di 70 paesi e le accuse riguardano sia caschi blu, che elementi della polizia militare e dello staff civile. Il quotidiano afferma di aver avuto visione della bozza di un rapporto interno dell'Unicef che nel luglio 2005 affrontava le accuse.

La replica Ma l'Onu non ha mai pubblicamente ammesso che ci fosse un simile problema e a una richiesta in tal senso del giornale britannico si è rifiutato di commentare le accuse. Il giornale ha raccolto le testimonianze di oltre 20 bambini che hanno raccontato di essere stati adescati da personale delle Nazioni Unite e costretti a rapporti sessuali, ma secondo il quotidiano potrebbero essere centinaia i bambini abusati, in particolare nella regione di Giuba. Si tratta in maggioranza di bambini senza famiglia. Secondo quanto ritiene il Telegraph, il governo sudanese, che si oppone ad un dispiegamento delle truppe dell'Onu nel Darfur, definito una nuova colonizzazione del paese, ha raccolto prove delle violenze, tra cui un video in cui dipendenti Onu del Bangladesh fanno sesso con tre ragazzine.

Nuovo segretario L'inchiesta del quotidiano coincide con l'inizio del mandato del nuovo segretario generale dell'Onu, il sudcoreano Ban Ki-moon. Accuse di abusi sessuali da parte di personale Onu hanno accompagnato le missioni di pace delle Nazioni Unite e negli ultimi due anni l'organizzazione ha assunto un atteggiamento di rigore nel colpire i propri dipendenti responsabili di abusi. Le Nazioni unite apriranno un'inchiesta sulle accuse di abusi sessuali ai danni di minori mosse contro il personale dell'Onu dispiegato in Sud Sudan.