Buffett fa 80 anni: «Lavoro fino a cento»

I suoi estimatori sostengono che il finanziere miliardario sia diventato ancor più abile negli investimenti. Tra i candidati alla successione anche un cinese

Ottanta candeline sulla torta e l'ambizione di continuare a lavorare oltre i cento anni. Il leggendario investitore Warren Buffett ha compiuto 80 anni ripromettendosi di lavorare per almeno altri venti.
«Voglio lavorare fino a oltre cento anni ma per questo devo imparare a pensare fuori dagli schemi», ha detto l«oracolo di Omaha al «Wall Street Journal». Nel 2007 Buffett aveva stimato nella lettera annuale agli azionisti che sarebbe arrivato a vivere almeno fino a 88 anni.
I suoi ammiratori sostengono adesso che il capo di Berkshire Hathaway, come il vino vecchio in buone botti, non fa che migliorare con l'età: un miglioramento messo in luce dall'impegno di Buffett a pensare fuori dalle convenzioni anche alla luce della crisi. Proprio qualche giorno fa sia lui l'altro grande vecchio della finanza americana, George Soros, avevano comunicato alla Sec di aver riorientato i loro investimenti alla luce delle tendenze e delle prospettive dei singoli settori di attività economica.
Buffett è sano come un pesce nonostante il suo amore per cibi ad alto tasso di colesterolo come gli hamburger e non ha alcuna intenzione di smettere di lavorare perchè ama il lavoro, osserva il «Wall Street Journal». Ma anche lui sa di avere i suoi limiti e ha incaricato il partner di bridge e nella filatropia Bill Gates di avvisarlo quando il suo leggendario acume mostrerà segni di logoramento.
Quando questo succederà il board di Berkshire nominerà un amministratore delegato e uno o più executive per indirizzare gli investimenti. Ci sono tre candidati al posto di Ceo: il front runner è al momento David Sokol, 53 anni, presidente di MidAmerican Energy Holdings. La successione a Buffett è stata recentemente citata da Goldman Sachs come un rischio importante per il valore futuro della Berkshire e la sua capacità di continuare a identificare buoni investimenti generando profitti oltre la media grazie al leggendario fiuto del suo oracolo.
Charlie Munger, il suo numero due, era stato a lungo considerato anche da Buffett il »successore ideale», ma ormai ha raggiunto il traguardo degli 86 anni. Tra i potenziali successori al timone del portafoglio di cento miliardi di dollari di investimenti di recente è emerso il cinese Li Lu, un ex ragazzo di Piazza Tienanmen diventato il manager di un hedge fund che vanta ritorni del 26 per cento.
Li è un outsider che conosce come le sue tasche il mercato cinese. Il suo ruolo come potenziale delfino dell'oracolo nasce proprio dalle sue capacità di investitore e dalla stima che il giovane manager riscuote in Munger. Li tra l'altro ha già fatto soldi per conto della Berkshire portando il gruppo a investire con profitto per conto della Byd, una società cinese che produce batterie per auto.